Furci. Riganello lascia l’on. De Luca e passa all’Udc

FURCI SICULO – Il consigliere del gruppo di maggioranza del comune di Furci Siculo, Ivan Riganello, da qualche anno militante nelle fila del Movimento per l’ Autonomie rappresentato dall’on Cateno De Luca, ha deciso di passare con l’Udc di Gianpiero D’Alia. Poche ore fa sono state ufficializzate le “nozze” tra il giovane consigliere comunale furcese e l’Unione di centro, presso la segreteria del senatore Gianpiero D’Alia, alla presenza dell’onorevole Giovanni Ardizzone e del consigliere provinciale capogruppo Udc Matteo Francilia.
“La scelta non è avvenuta per caso” dichiara il consigliere Ivan Riganello. “E’ da un pò di tempo che meditavo di farlo, perché nelle rappresentanze locali dell’Udc ho trovato quell’attivismo e quella voglia di lavorare concretamente per il proprio territorio, sicuramente non presente in altre compagini politiche”.“Credo che fare politica – continua Riganello – significhi soprattutto mettersi a disposizione della gente, dei propri concittadini, abbandonando rancori e personalismi e lavorando seriamente nell’interesse della propria comunità. Furci, oggi più che mai, ha bisogno di risposte concrete, per ottenere le quali è però necessario avere gli strumenti per ben operare e, soprattutto, una costante e diretta presenza sul territorio. Ed è proprio la condivisione di intenti con l’amico Matteo Francilia e con tutto il gruppo di ragazzi a cui lui fa capo – conclude Ivan Riganello – che mi ha trasmesso tanto entusiasmo e voglia di fare, determinando la mia scelta. È a loro che vanno i miei ringraziamenti, sperando possa essere l’inizio di una fattiva collaborazione ricca finalmente di contenuti e non di vuote chiacchiere”.Il consigliere provinciale, Matteo Francilia, fortemente entusiasta della scelta maturata dal giovane consigliere furcese Ivan Riganello dichiara: “Il lavoro di questi anni vede i suoi primi frutti. In un contesto in cui si è ormai stanchi della politica e dei politicanti bisogna puntare sui giovani, la cui volontà e caparbietà può essere senz’altro determinante”. “Ivan Riganello – conclude Francilia – rappresenta, insieme a tutti gli altri giovani impegnati in prima persona, l’emblema di questo nuovo modo di concepire la politica, fatta di nuove leve, unico punto fermo per il presente e sicuro investimento per il futuro, dopo il fallimento della vecchia classe politica dirigente”.

Continua così la ”fuga” dal Mpa. Ancor prima di Ivan Riganello, infatti, a S. Teresa di Riva il partito autonomista aveva registrato l’abbandono di Vittorio Chillemi mentre, proprio in questi giorni, alla Provincia il consigliere Panetta aveva preso le distanze dall’on. De Luca. E sempre alla Provincia, c’è da ricordare l’estromissione di Nino Bartolotta, sempre dell’Mpa,  che sarà sostituito giovedì prossimo da Nino Muscarello, che ha aderito all’Udc.

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