A Fiumedinisi e Alì Terme due arresti dei carabinieri

La notte scorsa i carabinieri della Compagnia Messina sud nell’ambito di un servizio di controllo del territorio, hanno arrestato due persone: una a Fiumedinisi e l’altra ad Alì Terme. A Fiumedinisi è finito in carcere il pastore Antonino Rasconà, 27 anni, con l’accusa di detenzione illegale di armi e ricettazione. Nella abitazione in via Carmine, a seguito di perquisizione domiciliare condotta dai militari che hanno operato sotto le direttive del capitano Alessandro Di Stefano, rinvenuto un fucile a canne mozze cal. 16, con matricola abrasa e colpo in canna;  due cartucce a pallini cal.16; una cartuccia a palla cal. 12;  una cartuccia per pistola cal. 52; 15 cartucce per pistola cal. 6.35; 6 cartucce per pistola cal. 7.65; refurtiva di varia natura, rubata a Fiumedinisi nel settembre 2007.L’operazione si inserisce nell’ambito di una vasta attivita’ preventiva e repressiva che da tempo la Compagnia Messina sud sta svolgendo nelle aree ad elevata presenza pastorizia, dove nel recente passato si e’ accertata una minore ottemperanza alla prescrizioni che regolamentano la detenzione ed il trasporto delle armi da fuoco. Il materiale trovato in casa di Rasconà è all’esame degli organi investigativi al fine di identificarne la provenienza.
Durante lo stesso servizio di controllo i militari hanno arrestato Domenico Puleio, 34 anni, residente a S. stefano Medio. E’ stato fermato un posto di blocco ad Alì Terme alla guida di un mezzo sul quale è stato trovato materiale agricolo ed edile, risultato rubato in una abitazione di S. Stefano Medio. L’uomo è stato condotto presso la Compagnia di Messina sud in attesa di essere giudicato col rito direttissimo.

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