Messina. Rfi ”ferma” l’Iginia, Cisl proclama sciopero

MESSINA – La decisione unilaterale e senza preavviso, da parte di RFI, di fermare le corse notturne della nave Iginia, avrà come conseguenza un’ulteriore riduzione del già esiguo trasporto su rotaia e quindi nuovi tir che attraverseranno la città di Messina e che manderanno al collasso il già caotico traffico cittadino. Ma, denunciano la Cisl e la Fit Cisl, si determinerà anche l’ulteriore perdita di un centinaio di posti di lavoro tra ferroviario e indotto, nonché un notevole aggravio di costi del trasporto di merci da e per la Sicilia.

“La città di Messina e il suo territorio – affermano il segretario generale della Cisl Tonino Genovese e il segretario provinciale della Fit Cisl Enzo Testa – non possono subire passivamente questo ulteriore atto di arroganza da parte di Rfi. E’ giunto veramente il momento di dire basta a questo stato di cose, è gravissimo il taglio dei circa 100 posti di lavoro tra ferroviario e indotto che andrebbero a ricadere solo sul nostro territorio. Ma sono in gioco anche  le condizioni di vita dei cittadini. Una situazione inaccettabile che ha portato la Cisl, assieme a tutte le altre sigle sindacali, alla decisione di bloccare la flotta di RFI sullo Stretto con uno sciopero di 24 ore a partire dalle ore 21 del 26 marzo e sino alla stessa ora del 27 marzo”.

“Vorremmo – concludono Genovese e  Testa – che la Politica e le Istituzioni dimostrino di avere a cuore i destini della città e quello dei lavoratori e, una volta tanto, prendano una posizione decisa in merito, dando un segnale di discontinuità con il passato in un momento particolarmente difficile. Siamo sicuri che i cittadini messinesi e i lavoratori apprezzerebbero questo cambiamento di rotta”.

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