Taormina. La minoranza: “Preoccupati per la città”

TAORMINA – “Loro litigano e Taormina affonda”. “Taormina, un tempo simbolo di riferimento del jet set internazionale, oggi balza alla ribalta della stampa nazionale solo per eventi negativi: la crisi turistica, lo scandalo dei disabili, il fallimento e i danni per il Comune causati dalle operazioni swap”. Sono queste le note più “forti” (sicuramente ad effetto ma, per quanto riguarda il turismo, solo in parte collegate alla realtà regionale, nazionale ed internazionale) contenute in un manifesto che la minoranza politica di Palazzo dei Giurati, il Popolo della libertà, ha fatto affiggere ieri su tutti i muri della città. “I consiglieri del gruppo –si legge- esprimono profonda preoccupazione nei confronti di un’amministrazione comunale bravissima a fare proclami ma incapace di affrontare i reali problemi della città”. Alle critiche, certamente, seguiranno nelle prossime ore le repliche della maggioranza e dell’amministrazione comunale. Il rischio è che s’instauri un clima di muro contro muro in un momento in cui Taormina, per uscire, anche solo in parte, dalle secche in cui si ritrova, avrebbe bisogno di larghe intese, di progetti condivisi, di programmi concordati con la Provincia regionale di Messina e con la Regione. Per la minoranza, invece: “Taormina attende segnali di cambiamento”.
Il sindaco, Mauro Passalacqua, è già passato al contrattacco. “Prima di tutto, mi pare importante dire che a forza di piangersi addosso a proposito della situazione turistica qualcuno finirà per fare altro danno all’economia cittadina. Al manifesto della minoranza –aggiunge- risponderò con un altro manifesto. Intanto posso anticipare che l’intervento della minoranza mi è sembrato intempestivo e populista, oltre che carente in fatto di verità. La mia amministrazione –precisa- non ha mai chiesto le macchinette del casinò di Venezia. Abbiamo solo ricevuto una proposta che non ha avuto seguito. Per il resto stiamo seguendo la strada che deve portarci alla riapertura del “nostro” casinò. A proposito delle gite per le Borse del Turismo, mi chiedo cosa hanno fatto nel passato le altre amministrazioni. Andare alle Borse è una necessità. Chiaro che c’è bisogno di attrezzarsi per fare promozione con Internet. Per il resto risponderò con il mio manifesto perché serve informare la città sui fatti”. 
L’analisi del PDL, così come di legge nel manifesto, guarda, soprattutto, alla crisi che ha interessato lo scorso anno l’industria turistica locale. Merita una sottolineatura il fatto che il manifesto è stato pubblicato solo poche ore prima dell’avvio, in Consiglio comunale, della discussione sulla crisi e sulle soluzioni da adottare. E proprio dal Consiglio comunale, ieri sera, sono venute fuori le prime soluzioni (locali). L’assemblea cittadina, dopo un’ampia discussione, ha approvato, con i voti di maggioranza e minoranza, un “Atto d’indirizzo” elaborato proprio per affrontare l’emergenza.  
“In quest’inverno 2008/09 Taormina si appresta ad affrontare una crisi economico-turistica tra le più difficili dai tempi dell’austerity della prima crisi petrolifera. Una crisi –dice da parte sua il PDL- molto profonda a giudicare dalle disdette nelle agenzie di viaggio e negli alberghi e dai licenziamenti o mancate riassunzioni di molti lavoratori del settore”. Per il PDL, comunque, la crisi: “Agganciata a quella mondiale”  pare gestita “nella certezza che tanto i turisti a Taormina devono venire lo stesso”.
Per analizzare la situazione politica ed economica di Taormina ed elaborare il documento trasformato in manifesto, sono stati convocati i leader del PDL. Alla riunione ha partecipato anche l’onorevole Carmelo Briguglio.  I giudizi espressi nei confronti dell’amministrazione appaiono molto severi. “Quello che sgomenta –scrivono i responsabili del gruppo di minoranza- è che ad una gravissima debolezza del mercato turistico mondiale, Taormina non sappia contrapporre una programmazione politica forte e specifica per la mancanza di una “governace” che abbia le idee chiare sul da farsi”. Alla maggioranza, il PDL chiede: “Che al di là dei proclami e di ricette fotocopia sul turismo, riesca a pensare in grande. Invece –continua il manifesto- si ripropongono le solite cose che si fanno da anni. Nel frattempo, tutto il mondo turistico si muove su Internet”. E’ a questo punto che il PDL sferra un attacco decisamente forte. “Gli amministratori taorminesi –dice la minoranza- ha scelto la politica delle Borse per il Turismo che rappresentano solo il pretesto per una gita goliardica tra i soliti quattro amici a spendere soldi pubblici in alberghi e ristoranti di lusso”.
Sempre a proposito di turismo e d’iniziative promosse per attirare visitatori, il PDL sostiene che: “In una situazione di crisi, il principale segmento di destagionalizzazione, quello legato ai congressi, resta paralizzato a causa dell’incapacità di decidere il futuro del Palazzo dei Congressi. Inoltre, l’amministrazione si lascia scappare manifestazioni sportive che avrebbero portato in bassa stagione migliaia di ospiti e ciò per l’incapacità di rendere agibile la piscina comunale”.
Ora si attende la replica del sindaco.

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