Messina. Ponte sullo Stretto, c’è il “sì” del Cipe

MESSINA – “Abbiamo superato il grande ostacolo del blocco per l’attraversamento stabile dello Stretto che aveva posto il governo Prodi, ed ora può ripartire l’economia del Mezzogiorno, consentendo anche di far rinascere la grande area dello Stretto con la conurbazione di Messina e Reggio Calabria a cui dovranno dare la necessaria attenzione il Governo nazionale, oltre che le due Regioni di appartenenza”. Lo sostengono congiuntamente il sindaco di Messina, Giuseppe Buzzanca, e di Reggio,Giuseppe Scopelliti, in merito alla notizia di oggi della decisione del Cipe di indicare il Ponte sullo Stretto tra le grandi opere finanziate con il piano Cipe da 16,6 miliardi di euro, riguardante il pacchetto di opere infrastrutturali per dare impulso ad economia ed occupazione in tempi di crisi. Buzzanca e Scopelliti ribadiscono che “il Ponte rappresenta un’importante segnale non solo per l’economia, ma anche per il sistema infrastrutturale di collegamento nord-sud che con l’approssimarsi del 2010, avvio dell’area di libero scambio nel Mediterraneo, necessiterà
tra le due sponde dello Stretto un sistema integrato dei trasporti. A ciò occorre anche aggiungere il completamento dell’autostrada Salerno-Reggio Calabria a cui il Governo Prodi non ha mai creduto, – dicono i due sindaci – e lo  sviluppo all’alta velocità che permetterà il recupero del Mezzogiorno rispetto ad altre aree del Paese. Sono segnali forti che le due comunità  dello Stretto – hanno ribadito i due sindaci – vogliono dare proprio nel rafforzamento di quell’integrazione dell’Area dello Stretto che realizzerà una stagione di avanzamenti significativi per Messina e Reggio, per la Sicilia e la Calabria. L’integrazione delle strutture nodali di trasporto alla fine degli anni ’80 fu tra gli obiettivi  dell’Amministrazione dello Stato, in un’ottica di un’ampia strategia di valorizzazione dell’area dello Stretto di Messina e già si erano previsti interventi di carattere infrastrutturale e di riorganizzazione dei servizi di collegamento nell’area dello stretto con la stipula di un accordo di programma nel 1989 tra le Amministrazioni interessate (trasporti, marina mercantile, aree urbane, Enti Locali e Ferrovie dello Stato). La decisione del Cipe e del Governo Berlusconi per il Ponte – concludono i sindaci di Messina e Reggio Calabria – è quindi una occasione irripetibile per sostenere le opportunità di  sviluppo, la promozione del territorio dell’area dello Stretto, e la sua importanza strategica, nel quadro dell’integrazione tra programmazione economica e territoriale in un quadro di sviluppo interregionale, che contribuirà a raggiungere gli obiettivi di competitività del sistema infrastrutturale dello Stretto con quelli italiano ed europeo.

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