Taormina. Stabilimenti balneari, tariffe bloccate

Giuseppe Monaco

TAORMINA- Per la prossima estate, a Taormina, non sono previsti aumenti nelle tariffe degli stabilimenti balneari. La buona notizia è stata diramata dalla direzione del sindacato italiano balneari. Ma quella che sta per arrivare, potrebbe essere una primavera con gli stabilimenti balneari bloccati, chiusi. Di conseguenza, spiagge prive delle variopinte macchie colorate per la presenza di ombrelloni e sedie sdraio. La notizia non è ancora confermata ma pare proprio che gli operatori del settore siano intenzionati a proclamare la serrata per protestare contro presunti ritardi da parte del governo. Pasqua a porte chiuse, quindi, negli stabilimenti balneari a meno che non si risolva la questione dei canoni demaniali. L’annuncio arriva da Marina di Carrara dove gli oltre 500 imprenditori balneari aderenti a Sib-Confcommercio, Fiba-Confesercenti, Assobalneari Italia Confindustria e Oasi Confartigianato sono riuniti in occasione della fiera di settore Balnearia. Al momento non si sa su quale posizione sono attestati gli operatori di Taormina e del suo hinterland. Da considerare che il settore è, in Sicilia, caratterizzato dalla presenza di piccoli e piccolissimi impianti, molti dei quali a conduzione familiare. Questo vuol dire che gli operatori siciliani non sono tutti sindacalizzati e che, quindi, si trovano nella condizione di operare senza nessun vincolo d’appartenenza a sigle di sindacati. Su base nazionale, gli imprenditori spiegano, in una nota, di aver “avuto ampie assicurazioni che il decreto salva-imprese conterrà norme per la soluzione del problema dei “canoni demaniali marittimi ad uso turistico ricreativo”. Però chiedono di fare in fretta ed esprimono “forte preoccupazione” per “la gravità dei problemi che mettono in discussione la sopravvivenza stessa delle imprese balneari ed il mantenimento degli attuali livelli occupazionali”. Questa estate in spiaggia, i clienti non troveranno nessuna sorpresa sul fronte dei prezzi degli stabilimenti balneari: ad assicurarlo è Riccardo Borgo, presidente del Sib, il Sindacato italiano balneari che insieme alle altre organizzazioni sindacali ha sottoscritto un protocollo d’intesa sulla trasparenza dei prezzi e dei servizi offerti dagli stabilimenti balneari con la Direzione generale concorrenza e consumatori del ministero delle Attività Produttive e il Dipartimento per lo Sviluppo e la Competitività. “Due gli obiettivi – spiega Borgo – il primo è di portare a conoscenza dei consumatori, tramite l’apposito spazio nel sito www.osservaprezzi.it, le tariffe dei vari servizi applicate dalle singole imprese balneari e tutte quelle notizie utili per individuare lo stabilimento a cui rivolgersi per trascorrere le vacanze o anche una sola giornata al mare. Un’operazione, quindi, d’informazione, di chiarezza, di trasparenza, certamente utile al consumatore ma altrettanto per gli operatori balneari. E’ appunto questo il secondo obiettivo: quello di uscire dalle diatribe che ogni inizio stagione ci vedono protagonisti quando si parla di prezzi”.

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