Messina. Genovese confermato segretario della Cisl

MESSINA – “Un Patto per il bene comune, per Messina e per la Sicilia”. Lo slogan che ha aperto il XVI Congresso provinciale della Cisl riassume il tema della due giorni congressuale che ha confermato per i prossimi quattro anni il segretario generale Tonino Genovese e i componenti della segreteria Bruno Zecchetto, Mariella Crisafulli e Vincenzo Cambria. Un’assemblea partecipata, con tanti esponenti delle Istituzioni, della Politica e della società civile che hanno voluto dare il proprio contributo ai lavori. Un Congresso tenutosi alla Stazione Centrale di Messina. “Un luogo di forte impatto emotivo” ha sottolineato Genovese che ha dedicato la prima giornata a Natale Barca, un dipendente del bar della Stazione morto nelle scorse settimane mentre difendeva il suo posto di lavoro.

Nella sua relazione, Genovese ha richiamato Istituzioni e cittadini responsabilità, legalità, etica e sicurezza. “Ricreiamo Messina – ha detto – con un Patto per salvare Messina. Concentriamo tutte le risorse disponibili su assi di sviluppo che diano sostegno alla crisi, che creino sviluppo e modernità per la città. Il rilancio di Messina passa attraverso la valorizzazione della posizione strategica della città, crocevia di scambi e mobilità, quindi dal recupero del water front e dal risanamento. Riordino e sviluppo degli assetti infrastrutturali e funzionali dei trasporti e del ruolo fondamentale di Ferrovie dello Stato. In attesa del Ponte sullo Stretto, forse unico vero elemento volano di sviluppo”.

Di particolare rilevanza l’intervento del prefetto di Messina, Francesco Alecci. “Questo luogo – ha esordito ha un valore simbolico fortissimo. Qui si sublima la sommatoria di tutto ciò che Messina ha perso negli anni scorsi e che potrà recuperare solo con molta difficoltà. E’ necessaria un’azione costante. Concordo con l’importanza fondamentale della tutela della legalità. L’azione di ognuno di noi deve essere improntata ogni giorno su questo principio perché questa città possa cambiare dall’immobilismo che la attanaglia. Auguro alla Cisl di Messina di mantenere forte il senso di capacità di rappresentare le istanze dei lavoratori e che si possa creare una forte compattezza tra le varie organizzazioni sindacali. Le istituzioni hanno bisogno di ascoltare le voci dei sindacati, è quindi necessario che queste voci siano forti e rappresentative al meglio dei lavoratori”.

“Noi siamo quelli che stiamo in mezzo alla gente – ha detto alla platea del Congresso il segretario nazionale Gigi Bonfanti – siamo l’unica organizzazione che è in grado di parlare alla gente. Invito i politici a non fare comizi ma a organizzare subito un tavolo per discutere dei problemi e risolverli. Stiamo lavorando per creare strumenti per i più deboli. L’unità dei lavoratori è un valore fondante, fatta di anime diverse che la pensano diversamente ma hanno la capacità di unirsi nel confronto e trovare una soluzione. Troppo spesso abbiamo parlato di giovani, donne e immigrati. E’ ora che li facciamo parlare e li stiamo ad ascoltare. Così s’inverte la tendenza nel nostro paese. Dobbiamo dare l’opportunità ai giovani di diventare gruppo dirigente, altrimenti non ci sarà futuro”.

Il secondo giorno di Congresso è stato dedicato al dibattito con l’intervento del sindaco di Messina, Giuseppe Buzzanca che ha assistito alla presentazione del progetto Watercity: “Abbiamo mancato l’obiettivo della pianificazione – ha commentato -. Il water front ci poteva consentire un grande sviluppo col modello che viene dal mare, ma la città ha scelto di impiantare sulle proprie colline speculazioni che hanno devastato il territorio e lo stesso vale per i 60 km di costa occupati in gran parte dai binari. Dobbiamo completare le grandi incompiute: svincoli, approdi, la via del mare, il risanamento. Da qui a qualche giorno, per Tremestieri faremo un passo importante, probabilmente avremo il finanziamento come mi ha assicurato il ministro Matteoli, abbiamo sbloccato gli svincoli di Giostra/Annunziata e spero di firmare il contratto nella prossima settimana. Per la via del mare avvertiamo la necessità di un finanziamento che deve venire dal governo nazionale, passando da quello regionale. Rischiamo di perdere i finanziamenti del Tirone, ma cercheremo di impedirlo: dobbiamo fare insieme squadra con tutta la deputazione regionale, deve essere una battaglia per Messina perché possa essere collocata al centro delle attenzioni del Governo nazionale e regionale. Solo così possiamo pianificare in maniera più serena. Abbiamo ereditato tantissimi debiti per quanto riguarda i rifiuti, i servizi sociali. Abbiamo tante vertenze occupazionali ed altre ne verranno perché la crisi è giunta in tutta Italia. Dobbiamo avere una collaborazione forte con le organizzazioni sindacali che sono una grande risorsa per tutte le amministrazioni, soprattutto quando si sgombra il campo dai pregiudizi, e certamente non parlo della Cisl. Spero di collaborare insieme a voi per fare di Messina una grande città”.

A concludere i lavori è stato il segretario generale della Cisl Sicilia, Maurizio Bernava che ha invitato Politica, Istituzioni, Banche e le stesse Organizzazioni Sindacali a essere uniti con grande senso di responsabilità. “Bisogna – ha affermato Bernava – dire basta alla cultura del clientelismo, ma incentivare aiuti alle imprese che mettano in campo risorse per lo sviluppo e l’innovazione. In Sicilia c’è troppo immobilismo e adesso la priorità deve essere il lavoro e gli aiuti alle famiglie deboli. Stiamo preparando con Confindustria – ha preannunciato – un pacchetto anticrisi da consegnare al Governatore Lombardo, invitandolo a presentarlo all’Assemblea Regionale Siciliana. Lombardo è in grande ritardo, deve pensare a misure concrete e l’opposizione deve smettere di guardare alle piccole cose. Solo così possiamo combattere la crisi”.

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