Provincia. Aspro dibattito sul futuro di Isola Bella

MESSINA – Stamane il Consiglio provinciale ha approvato una mozione-atto d’indirizzo con un emendamento proposto da Matteo Francilia con la collaborazione dei consiglieri provinciali Giuseppe Galluzzo e Biagio Gugliotta. Il Consiglio impegna il presidente della Provincia  Nanni Ricevuto e l’Amministrazione provinciale ad intervenire immediatamente presso gli assessorati regionali Territorio ed Ambiente e Beni culturali, con il coinvolgimento del Comune di Taormina, al fine di ottenere una proroga della gestione della Riserva naturale orientata “Isolabella” per almeno venti anni, indispensabile per una ottimale fruizione della riserva. Ed inoltre ad ottenere una piena attuazione della Legge regionale n.4 del 1986 che prevede la istituzione del Museo naturalistico “Isolabella”.
L’emendamento della mozione è stato approvato con diciotto voti favorevoli su diciotto votanti: non hanno partecipato alla votazione della mozione emendata i gruppi consiliari autonomisti. In aula era presente l’assessore provinciale alla Cultura, il taorminese Mario D’Agostino. “L’emendamento rappresenta un momento fondamentale perché si punta ad una gestione duratura nel tempo e si può puntare finalmente alla programmazione” – ha dichiarato il consigliere provinciale di Furci Siculo Matteo Francilia – “mentre la mozione proposta dal consigliere Giuseppe Lombardo mirava solamente alla rinuncia della gestione senza prevedere una politica propositiva. Tutto il Consiglio, invece – ha concluso Francilia – ad eccezione degli autonomisti dell’Mpa, ha condiviso la mia”. Sull’argomento è intervenuto anche Giuseppe Lombardo, il consigliere di Roccalumera passato da poco nel Mpa: ”Il Consiglio provinciale – ha detto – approvando la mozione con l’emendamento presentato da Matteo Francilia, ha rinunciato alla propria prerogativa di indirizzo. Non si capisce, infatti, se la Provincia deve continuare la gestione anche in mancanza di accordo tra l’assessorato regionale ai Beni culturali e quindi Sovrintendenza e Assessorato regionale al territorio ed ambiente. Fino a quando   non sarà chiarito se l’ente gestore potrà avere accesso sull’isolotto – ha concluso Lombardo – chiunque avrà la gestione, il ruolo del gestore sarà solo quello di custode e non di Ente gestore”.

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