Furci, tasse inevase per un milione e mezzo di euro

FURCI SICULO – L’amministrazione comunale di Furci Siculo ha dato incarico alla Montepaschi Serit per il recupero delle tasse non corrisposte dai cittadini nell’ultimo decennio. Si tratta di una cifra consistente che ammonta a circa un milione  e mezzo di euro. Le somme riguardano la Tarsu (tassa sui rifiuti solidi urbani) e il servizio idrico. “Confidiamo nel recupero di questi soldi – ha spiegato il sindaco, Bruno Parisi – per regolarizzare posizioni pregresse e, soprattutto, per rimpinguare le anemiche casse comunali”. Il primo cittadino ha dato l’annuncio nel corso di un dibattito televisivo al quale ha partecipato insieme al presidente del Consiglio Sebastiano Foti, che guida la maggioranza (di colore politico opposto a quello del sindaco, che può contare solo sulla minoranza). Il faccia a faccia è servito anche a fare un bilancio dei primi otto mesi di attività amministrativa e, in particolare, a verificare se esistono possibilità di dialogo in seno al Consiglio e tra la Giunta e la maggioranza. Soprattutto in vista dell’approvazione del Bilancio, che in caso di “bocciatura” comprometterebbe l’attività amministrativa. “In questa prima fase della legislatura – ha dichiarato il presidente del Consiglio ed ex sindaco Sebastiano Foti – l’amministrazione ha mostrato buona volontà ma non ha attuato alcun punto del programma sottoposto agli elettori in campagna elettorale. E’ vero – ha proseguito – che ha dovuto affrontare una serie di emergenze, principalmente legate al maltempo, ma non vedo programmazione”. Da giugno ad oggi gli scontri non sono mancati: dai presunti debiti che sarebbero stati ereditati dalla precedente amministrazione alle procedure adottate per affrontare le somme urgenze, all’interrogazione sull’uso del Centro servizi per l’organizzazione delle manifestazioni carnascialesche. “Da un lato – ha tagliato corto il sindaco Parisi – la maggioranza e il presidente Foti ci tendono la mano per  collaborare, dall’altro attaccano ad ogni piè sospinto, a volte in modo strumentale come nel caso delle recenti serate da ballo”. In paese c’è anche chi chiede a Parisi di rimettere il mandato nelle mani degli elettori, considerata la situazione d’impasse che si potrebbe verificare per la forza dei numeri in Consiglio degli avversari. Ma il sindaco ribatte in modo perentorio: “I cittadini mi hanno chiesto di governare fino al 2013, non vedo perché me ne debba andare prima. Saranno i fatti a parlare”.

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