S. Teresa, appello al presidente Lombardo per Desirée

S. TERESA DI RIVA – “Presidente desidero contattarla perché mia nipotina di 5 anni possa finalmente avere giustizia tramite lei, affinché possa avere dall’Asl l’aiuto necessario per ricevere in America le cure necessarie per poter camminare”. E’ l’ultimo appello di nonna Pina, stavolta al presidente della Regione, Raffaele Lombardo, per la piccola Desirée, la bimba affetta da encefalopatia per nascita prematura. La scorsa estate è volata in Florida per un primo ciclo di terapia con l’ossigeno iperbarico. E’ tornata a dicembre “e qui – spiega la nonna – non abbiamo potuto fare più nulla, nemmeno per mantenere quei progressi che abbiamo riscontrato in America. A maggio dobbiamo ripartire per un secondo ciclo di cure, altrimenti è tutto perduto”. La signora Pina ha ripreso la sua battaglia: “Presidente Lombardo ci deve aiutare, qui quelle cure non esistono. Eppure in altre Regioni – sostiene la nonna di Desirée – sono stati concessi fondi a bambini affetti dalla stessa patologia e per la medesima terapia. La stessa che in sei mesi – aggiunge – ha consentito a mia nipotina di deglutire, di girare il collo, di muoversi con un girello. Cose che nei quattro anni precedenti sembravano un miraggio. Chiedo solo un diritto per la bambina che non è certo figlia di un Dio minore. Sono sicura che con il suo aiuto, presidente, possiamo garantire a Desirée una vita degna di essere chiamata tale. Al di là dell’oceano ci hanno detto che la bambina potrà camminare… Se si lotta per la vita delle persone in coma irreversibile – conclude nonna Pina – perché non si può lottare per migliorare la vita di Desirée?”.  Della piccola Desirée, lo scorso gennaio si è interessata anche Verissimo, la nota trasmissione di Canale 5 condotta da Silvia Toffanin. Anche allora, un appello di speranza di mamma Rossella e nonna Pina che confidano nelle cure americane per i miglioramenti della piccola che ha commosso l’intera riviera jonica messinese, dimostratasi generosa al punto da consentirle lo scorso anno di volare negli Stati Uniti e sottoporsi alle costose cure.

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