Mandanici. Petizione contro i monaci ortodossi

MANDANICI – “Con la firma dell’Amministrazione è stato concesso il monastero, con la nostra firma possiamo riaverlo”: con questo slogan sarà avviata oggi nel centro collinare una campagna di raccolta firme allo scopo di convincere l’Amministrazione a rescindere la convenzione con i monaci ortodossi per la gestione del monastero di Badia. Un argomento che tiene banco ormai da alcune settimane a Mandanici. Da una parte la minoranza che giudica fallimentare la gestione del monastero a cura dei religiosi, dall’altra il presidente del Consiglio, Mario Carpo, che difende a spada tratta la scelta ritenendola l’unica percorribile per valorizzare l’importante struttura. L’argomento era anche approdato in Consiglio con una proposta di revoca della concessione “per inadempienza” presentata dal gruppo di minoranza “Mandanici, cambiare si può”. Proposta però bocciata con 6 voti a 5 al termine di un aspro dibattito durante il quale minoranza e presidente del Consiglio erano arrivati ai ferri corti. Carpo, durante il dibattito, aveva bollato come “attentato culturale” l’iniziativa dell’opposizione, rincarando la dose con una nota stampa: “Se la Chiesa ortodossa andrà via – aveva scritto – il monastero resterà un immobile chiuso. Il gruppo di minoranza sponsorizza un modo di pensare a mio parere incomprensibile. Parla di sviluppo del territorio, di posti di lavoro, senza però fornire il percorso da seguire”. Ora arriva la replica della minoranza attraverso una lettera inviata allo stesso presidente del Consiglio e pubblicizzata sotto forma di manifesto affisso sui muri del paese: “Noi ci sentiamo davvero sgomenti – scrivono tra l’altro i consiglieri di minoranza – ed esprimiamo la nostra solidarietà a tutti i cittadini di Mandanici, che certo, utilizzando una sua espressione, “baccalari” non sono! Non è certo la prima volta che lei presidente – scrive ancora la minoranza – usa toni aspri, poco cordiali e soprattutto poco consoni alla sua  figura istituzionale. Ma se, da un lato, possiamo soprassedere quando tali invettive sono rivolte a noi consiglieri, certo non possiamo farlo – conclude l’opposizione – quando determinate offese vengono rivolte da lei, in una seduta di civico consesso, alla gente!”. E questo pomeriggio da piazza Dante parte la raccolta di firme, un’iniziativa che ha pochi precedenti a Mandanici e che andrà avanti per qualche giorno.

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