Taormina. In forse l’incontro Passalacqua-Berlusconi

TAORMINA – Potrebbe saltare l’incontro, previsto per domani venerdì 27 febbraio, tra il presidente del Consiglio ed il Sindaco di Taormina. L’improvvisa morte della sorella del premier, infatti, farà annullare gran parte degli appuntamenti fissati da Berlusconi. Domani, con molta probabilità,  si svolgeranno i funerali di Maria Antonietta Berlusconi, 65 anni, deceduta nella sua abitazione. L’invio di un’autombulanza e di un’automedica del 118, è risultato inutile. All’arrivo dei soccorsi la sorella di Berlusconi, che tutti chiamavano Etta, era già deceduta.
Passalacqua, domani, a margine del 2° congresso nazionale del Movimento per l’Autonomia, aveva in programma di affrontare, personalmente, con il capo del governo, la questione della casa da gioco di Taormina. L’appuntamento, al quale avrebbe partecipato il presidente della Regione, Raffaele Lombardo, era stato fissato dopo che Berlusconi si era dichiarato favorevole alla riapertura del casinò di Taormina.
“In questo momento –ha detto Passalacqua- non so cosa, effettivamente, accadrà domani a Roma. E’ quasi sicuro, però, che il premier non parteciperà all’inaugurazione del congresso del MPA. Probabilmente, quindi, l’appuntamento sarà rinviato. Non è escluso che consegneremo i documenti che abbiamo preparato per illustrare la situazione e per fissare le richieste di Taormina a qualcuno dei collaboratori di Berlusconi. Certo è che l’argomento è già nell’agenda del premier e che, quindi, appena possibile, eventualmente, sarà fissato un nuovo appuntamento”.
Domani, all’hotel Marriot di Roma, dove si svolgerà il congresso del MPA è prevista la partecipazione del ministro per l’economia e le finanze Giulio Tremonti. Una presenza, la sua, che potrebbe risultare estremamente utile per consentire al sindaco di Taormina di avviare, a livello di componenti del consiglio dei ministri, la questione casinò.
“Le dichiarazioni di Berlusconi sono state chiare, per questo non posso non essere ottimista. Sappiamo, anche, che in Parlamento la battaglia sarà dura. E’ noto che ci sono posizioni contrastanti. Esistono gruppi legati alle lobby che fanno capo ai quattro casinò in funzione al nord e che non vedono di buon occhio l’apertura di nuove case da gioco. C’è anche chi è su posizioni clericali o qualcosa del genere. I tempi, rispetto a qualche decina di anni fa, sono diversi: esistono anche folti gruppi di favorevoli che considerano questo tipo di infrastrutture un supporto alle attività turistica”.
Insieme a Lombardo, Passalacqua ha già preparato un dossier-casinò. “Contiene –dice il primo cittadino- una lettera, una nota sulla storia del gioco d’azzardo a Taormina, le copie dei pronunciamenti della Corte Costituzionale che ha, per due volte, sostenuto che è necessario regolamentare con legge la questione del gioco d’azzardo in Italia. Nel dossier è stata inserita anche una copia della mozione approvata dal Consiglio comunale per chiedere l’intervento al Parlamento per l’approvazione di una legge sui casinò”. Secondo Passalacqua, per arrivare alla soluzione, il presidente del Consiglio potrebbe dare mandato al presidente Lombardo di regolare la questione per quanto riguarda la Sicilia. “Si tratta –dice il sindaco- una possibilità sulla quale si sta lavorando ma che è, comunque, tutta da verificare. Se questa strada non sarà percorribile si dovrà tornare al disegno di legge. Il Parlamento potrebbe prendere in esame, si dice, il ddl presentato dal MPA”.                                                                 

 

 

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