Alì Terme. Scuola nel degrado, ‘interrogato’ il sindaco

ALI’ TERME – Due interrogazioni sono state rivolte al sindaco Lorenzo Grasso dal gruppo di minranza “Alì Terme Futura”, di cui fanno parte Maria Basile, Emanuele Briguglio, Francesco Gregorio, Carmelo Todaro, Teresa Vittiglio. Con la prima vengono sollecitati interventi per migliorare l’efficienza del plessso scolastico delle medie ”Stefano D’Arrigo” di contrada S. Lucia che, stando all’opposzione, ”presenta vistose lesioni e distaccamenti di intonaci e calcinacci che mettono a repentaglio l’incolumità dei ragazzi. Inoltre all’esterno della struttura, nelle giornate di pioggia, si crea un’enorme pozzanghera che non consente l’accesso alla scuola in condizioni normali e che crea enormi disagi agli alunni, ai genitori e al personale della scuola. La strada di accesso al plesso, la salita di via S. Lucia, risulta, da tempo, pericolosamente dissestata e ricoperta di grosse buche. Ciò costituisce – rilevano i consiglieri di minoranza – un serio pericolo, non solo per i ragazzi ma anche per coloro che abitano nella zona. Alcune aule presentano crepe sui muri e distaccamenti di intonaci. Inoltre, il cortile che circonda l’intero edificio appare in pieno stato di degrado perché ricoperto di erbacce ed è dimora di bisce e topi.  Ciò che desta sgomento – sostengono quelli della minoranza – è il fatto che a due mesi dalla presentazione della nostra interrogazione la giunta comunale ed il Sindaco non hanno ancora adottato nessun provvedimento al fine di mettere in sicurezza il plesso e questo ci sembra un fatto molto grave visto e considerato che una amministrazione attenta ha il dovere di garantire la sicurezza e l’incolumità dei cittadini e nel caso specifico degli studenti”. L’opposizione, quindi, sollecita l’amministrazione comunale attiva, considerando la persistente gravità della situazione, ad adoperarsi in tempi brevi a predisporre i necessari interventi per migliorare le condizioni del plesso scolastico.
Il gruppo consiliare d’opposizione “Alì Terme Futura”, infine, vista l’ordinanza sindacale n° 04/2009 che intima ai proprietari la rimozione, entro venti giorni, delle barche attualmente “parcheggiate” sul lungomare, chiede al sindaco e all’assessore al ramo se si ”sono già adoperati a trovare un luogo adibito a ricovero barche in alternativa a quello esistente fino allo scorso dicembre, con la stessa celerità con la quale hanno provveduto alla sospensione della convenzione con un privato valida fino a quella data”. La minoranza rileva che la scelta dell’amministrazione comunale di privarsi di un luogo adatto oltre ad aver ”causato disagi evidenti ai proprietari dei natanti ed ai cittadini ha già fatto  ”registrare episodi vandalici e furti”.

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