Mandanici. Monastero privo di futuro senza monaci

MANDANICI – Cosa sarà del Monastero ortodosso se i monaci ai quali negli anni scorsi il Comune lo ha affidato in gestione, andranno via così come ha chiesto il sindaco, Matteo Scoglio? In paese e nei centri dell’hinterland jonico le risposte sono le più disparate: un albergo di lusso, una fabbrica per l’imbottigliamento dell’olio che si produce nella Valle del Dinarini, un ristorante, una casa per anziani…
Sull’argomento è intervenuto il presidente del Consiglio comunale, Mario Carpo: «Se la Chiesa ortodossa andrà via – ha tagliato corto – il Monastero resterà un immobile chiuso. Il gruppo di minoranza sponsorizza un modo di pensare a mio parere incomprensibile. Parla di sviluppo del territorio, di posti di lavoro, senza però fornire il percorso da seguire. Faccio un esempio: se un turista decide di venire a Mandanici, cosa lo può attirare? Una volta l’olio di oliva. Oggi… non si sa. La contestazione odierna – prosegue il presidente del Consiglio – nasce anche dalla scarsa presenza dei monaci nel Monastero registratasi negli ultimi tempi. Ovviamente qualche opera di manutenzione andava fatta e il sindaco in maniera solerte ha comunicato alla Chiesa ortodossa di intervenire. E’ stato assicurato che qualcosa sarà fatta».
Carpo ha ricordato, infine, che la Pasqua ortodossa è imminente. Da qui «l’invito a venire a Mandanici» per trascorrere una giornata fra il sacro (turismo religioso) e il profano (qualche litro di olio in più che si può anche consumare).

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