Turismo. Alla Bit di Milano per rilanciare la Sicilia

 PALERMO – “Vogliamo che il turismo diventi per la Sicilia il principale volano dello sviluppo socioeconomico dei nostri territori. Le linee guida della strategia che presenteremo alla Bit di Milano riguardano tre settori in grado di far acquisire alla nostra regione nuove quote di mercato: il turismo congressuale, la nautica da diporto e la promozione dello sport, sia per le fasce di elitè, sia per il grande pubblico”. E’ la dichiarazione del vicepresidente della Regione siciliana e assessore al Turismo, Titti Bufardeci, che questa mattina ha presentato, nel corso di una conferenza stampa, il calendario delle attività previste nello Stand Sicilia alla Bit di Milano dal 19 al 22 di questo mese.
 “Dobbiamo puntare a sviluppare il turismo congressuale – spiega Bufardeci – poiché sino a oggi la nostra quota di mercato in questo segmento è praticamente inesistente. Al centro del mediterraneo in senso geopolitico, la Sicilia può sfruttare questa specifica vocazione”. Per analogia, anche il turismo nautico offre delle chanches di sviluppo: “in questi ultimi anni – ricorda Bufardeci – grazie all’utilizzo dei fondi europei abbiamo realizzato una rete di portualità turistica di assoluta qualità. Con la programmazione europea che si conclude nel 2013, abbiamo la possibilità di portare a compimento questo percorso di sviluppo con 200 milioni di euro per il settore”.
 Lo stand della  Regione Siciliana, si estende per 1200 metri quadri ed è suddiviso in tre aree principali: una dedicata alle conferenze stampa e ai seminari, una seconda per gli operatori turistici ed una terza, la più ampia, che racchiude la promozione dei diversi segmenti dell’offerta turistica siciliana, così come individuati dal piano di propaganda della Regione.
Sono sei le aree principali: il turismo religioso, il turismo culturale dei beni architettonici, l’area dedicata al turismo dell’artigianato e dei mercati storici, quella del turismo escursionistico e naturalistico delle riserve marine e delle aree protette ed, infine, l’area dedicata al turismo degli eventi. 

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