Taormina. Crisi turistica e Asm all’odg del Consiglio

Giuseppe Monaco

TAORMINA – Domani 17 febbraio, nel corso del previsto dibattito sulla crisi turistica, il Consiglio comunale di Taormina potrebbe (se lo volesse) rendersi protagonista di speciali iniziative capaci di provocare una presa di posizione dell’assessorato regionale al Turismo. Nella sua posizione di “capitale del turismo siciliano”, la città del Centauro potrebbe (se lo ritenesse opportuno) far sentire la sua voce e richiedere leggi e programmi capaci di frenare la crisi delle presenze alberghiere ed i conseguenti licenziamenti nelle strutture ricettive, il varo di un programma di promozione moderno ed efficace, il potenziamento della gestione del patrimonio artistico e culturale.
L’argomento non è all’ordine del giorno.
Domani, forse, il Consiglio comunale, arriverà a discutere di alcuni argomenti, importanti e scottanti, che sono all’ordine del giorno da diverse settimane. Si tratta della Pianta Organica del Comune e di quella dell’Azienda servizi Municipali, dell’Atto d’indirizzo comunale per affrontare la crisi turistica, della Mozione per chiedere al Parlamento l’emanazione di una legge organica per la disciplina delle case da gioco. Per la seduta di domani, sul tappeto, insomma, ci sono argomenti di grande rilevanza che aspettano, da troppo tempo, un’analisi tecnico-politica e la conseguente stesura di atti capaci di mettere l’amministrazione nelle condizioni di affrontare le emergenze e di normalizzare la burocrazia comunale.
Con molta probabilità, sempre domani, i consiglieri torneranno ad interessarsi della segreteria generale del Comune. E’ ancora senza una vera soluzione, infatti, il “caso Marcenò”. La città, ancora, continua a chiedersi: resterà o ha confermato la richiesta di trasferimento?  Un interrogativo che ha fatto proprio il gruppo di minoranza che, a proposito, ha presentato un ordine del giorno urgente per chiedere al sindaco di: “Fare chiarezza sull’argomento con tempestività ed in considerazione della grande valenza della figura del segretario comunale”. Per la minoranza: “Non si capisce il perché una persona d’esperienza, preparata, onesta e di grande equilibrio, come il dottor Marcenò, abbia deciso di gettare la spugna”. Nell’ordine del giorno si legge anche: “Abbiamo notizie suffragate verbalmente dal dottor Marcenò, secondo le quali sono sorte forti incomprensioni circa le procedure di diversi atti amministrativi”. Stando a quanto scritto nel documento, quindi, pare che il gruppo di minoranza dia per scontato che Marcerò abbia richiesto di essere spostato in altro comune.
Per il resto, importanti argomenti, compresa il perdurare della crisi turistica, sono stati lasciati in freezer, forse in attesa di nuovi approfondimenti politici. Una decisione non del tutto comprensibile. Proprio a proposito di turismo, per esempio, Taormina, sino ad ora, non ha potuto varare iniziative capaci di contrastare, per quanto possibile con i pochi mezzi comunali, la drammatica situazione. Questo vuol dire che, con molta probabilità (ammesso che domani l’Atto d’indirizzo venga varato) le soluzioni anticrisi potranno avere effetti (forse) solo nel prossimo autunno-inverno. Primavera ed estate dovranno, invece, trascorrere senza novità, tranne quelle che si appresta a varare l’assessorato alla viabilità ed all’igiene. Come annunciato dall’assessore al ramo, Costantino Papale, a brevissima scadenza dovrebbero scattare il piano per il blocco del centro urbano alle auto non fornite di specifiche autorizzazioni e permessi e quello per migliorare (potenziando la raccolta dei rifiuti riciclabili) il servizio di nettezza urbana. Se i due progetti scatteranno nei tempi previsti, vorrà dire che Taormina, nei prossimi mesi si potrà proporre con un look più appetibile e meglio spendibile nei mercati turistici internazionali. Per il resto -vale a dire: orari chiusura ed apertura dei locali pubblici, turnazione negli alberghi- le procedure potranno scattare, eventualmente, solo dopo l’estate. Lo stesso vale per i progetti di promozione, la partecipazione alle borse. Nulla, invece, si sa di piani da presentare, per il finanziamento, alla Provincia regionale di Messina ed alla Regione.
Domani sarà la volta buona per portare a definizione tutto quanto è all’ordine del giorno? Forse sì ma non è certo.

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