Messina. Lite tra automobilisti, tre in manette

MESSINA – Si è conclusa in maniera brusca, nella tarda serata di ieri, una lite tra automobilisti sorta a causa di una incomprensione nell’esecuzione di una manovra. L’intervento dei militari del Nucleo Radiomobile è scattato a seguito di una segnalazione telefonica, pervenuta sull’utenza di Pronto Intervento 112, in cui un anonimo aveva segnalato una lite in corso nella centralissima via Garibaldi nei pressi di un noto esercizio pubblico. Sul posto sono intervenute alcune pattuglie in servizio esterno di prevenzione, tra cui una gazzella che, in quel momento, stava vigilando nei pressi. All’arrivo dei carabinieri però la bagarre è degenerata in quanto i presenti passavano dalle parole ai fatti venendo alle mani. Nel tentativo di sedare la lite, gli stessi militari, in inferiorità numerica, venivano colpiti e strattonati. La lite aveva termine quando giungevano sul posto altre due gazzelle del Nucleo Radiomobile che separava i contendenti e li dichiarava in stato di arresto: per tutti l’accusa è di violenza e resistenza a pubblico ufficiale. In effetti dalla ricostruzione eseguita dai militari dell’Arma, grazie anche al contributo di alcune dichiarazioni dei testimoni, pare verosimile che l’evento si sia scatenato a seguito di una manovra azzardata commessa da uno degli arrestati che stava percorrendo la via Garibaldi a bordo del proprio motociclo. Per due degli arrestati, i medici hanno diagnosticato lesioni ed escoriazioni in varie parti del corpo, giudicandoli guaribili con prognosi di 10 e 7 giorni. In manette sono finiti Giovanni Bribiglia, nato a Messina 45 anni, il figlio Nicola, nato a Messina, 18 anni, e Giuseppe De Luca, nato a Messina, 51 anni. I tre sono trattenuti presso le camere di sicurezza della stazione Carabinieri di Messina Gazzi in attesa dell’udienza che si terrà con rito direttissimo.

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