Taormina. Porto turistico, inizio lavori entro l’anno?

                    Giuseppe Monaco
TAORMINA – “Siamo convinti che nella costa taorminese deve essere realizzato un porto turistico”. Lo dice il sindaco, Mauro Passalacqua, nel momento in cui ha, ieri, annunciato: “Ho firmato la convocazione di una conferenza dei servizi per far ripartire l’iter necessario alla costruzione di un’infrastruttura che è considerata indispensabile per un territorio ad altissima vocazione turistica”. La conferenza, alla quale sono stati invitati tutti gli enti e gli uffici che sull’argomento hanno specifiche competenze, si terrà tra due mesi. “In quell’occasione – dice il primo cittadino – vedremo di azzerare tutto l’esistente in maniera tale da poter ripartire, in tempi brevissimi, con nuove proposte e nuovi progetti”.
Questo vuol dire che l’amministrazione comunale ha deciso di archiviare i due progetti sui quali si è discusso per anni e che tante polemiche hanno provocato. Si tratta della proposta di un’Impresa di Messina e di quella di un pool palermitano.  Tutte e due le iniziative interessavano la baia di Villagonia. “I due progetti – spiega Passalacqua – sono stati bocciati dalla Soprintendenza ai beni ambientali. Questo vuol dire che si devono considerare inadeguati per il nostro territorio”. Da qui la necessità, secondo l’amministrazione comunale, di azzerare tutto e di ripartire. “Esistono già diverse proposte che possono essere valutate. Ma lo si può fare dopo aver cancellato quanto fatto sino a questo momento. Da qui la conferenza dei servizi che ho convocato”.
Secondo quanto riferito dal sindaco, le altre proposte interesserebbero sempre Villagonia con particolare attenzione, però, per la parte della rada che guarda verso Capo Taormina.
L’amministrazione comunale, quindi, continua a tenere i primissimo piano un problema considerato strategico e vitale per lo sviluppo del turismo. Il porto turistico, a Palazzo dei Giurati e nel mondo imprenditoriale, è visto come una soluzione adeguata alla crisi e in linea con i progetti di valorizzazione dell’industria turistica locale. “Ma pensiamo – spiega Passalacqua- ad un impianto eco sostenibile e comunque molto meno impegnativo di quelli presentati nel tempo. Si parla, per esempio, di 200-250 posti barca e di pochissime strutture a terra”.
Per Taormina, in ogni caso, esiste una soluzione diversa. “E’ da considerare con grande attenzione un’intesa con Giardini Naxos che –dice il primo cittadino di Taormina- si sta muovendo per il completamento dell’attracco realizzato circa 40 anni fa ma mai trasformato in porto turistico. Debbo, anzi, ricordare che nei mesi scorsi avevamo già avviato, con il sindaco Lo Turco- un discorso che avrebbe dovuto portare ad una soluzione condivisa e che riguardava sia la questione porto che quella della viabilità intercomunale”.
Un colloquio che si è interrotto quando il TAR ha azzerato l’elezione del sindaco di Giardini Naxos. Sull’argomento, ora si aspettano la decisione del Consiglio di Giustizia Amministrativa ed, eventualmente, le nuove elezioni amministrative e, perciò, l’elezione di un nuovo sindaco. Stando alle dichiarazioni di Passalacqua, a proposito di porto turistico, pertanto, è  molto probabile che, tra qualche mese, quando la situazione a Palazzo comunale di Giardini Naxos, si sarà normalizzata, si torni a parlare di collaborazione e di sinergie tra i due comuni.
Intanto, però,  l’iter per il completamento della struttura di Giardini Naxos va avanti. Tra poco si dovrebbe sapere quale dei due progetti presentati sarà dichiarato realizzabile. Non è escluso che la soluzione arrivi in tempi brevi e che, quindi, i lavori possano iniziare entro il 2009. Un’ipotesi, ovviamente, tutta da verificare.

Leave a Response