Taormina. Il sindaco: negli uffici qualcuno rema contro

TAORMINA- Ancora una seduta senza frutti. Il Consiglio comunale, riunitosi ieri, giovedì, non ha prodotto nessun atto concreto. Il tempo a loro disposizione, i consiglieri lo hanno utilizzato per discutere “informalmente” del personale. Anche su quest’argomento l’assemblea non è arrivata a nessuna conclusione. Il sindaco, Mauro Passalacqua, comunque, si sarebbe lamentato perché, tra il personale, c’è “chi rema contro”. Come dire che l’amministrazione non gode dell’apprezzamento di tutti i dipendenti o, peggio ancora, che qualcuno stia cercando di ostacolare l’attività dell’esecutivo. “A sette mesi dall’insediamento di questa amministrazione – ha aggiunto – mi sembra sia giunto il tempo di varare la revisione della burocrazia comunale”.
A proposito del dibattito sul personale, sono state spese poche parole sul segretario comunale che, tecnicamente e legalmente, non si può considerare è un vero dipendente comunale. Secondo la minoranza, però, “è utile conoscere le volontà del dottor Giuseppe Marcianò che, recentemente, avrebbe manifestato l’intenzione di lasciare Taormina”. Su questo argomento, il primo cittadino ha detto: “Spero che decida di restare”. “Il giallo, quindi, -commenta Salvo Cilona, esponente dell’opposizione- non è stato ancora risolto”.
E’ finita che tutti punti che il presidente, Eugenio Raneri, aveva inserito nell’ordine del giorno, sono stati rinviati. La prossima seduta consiliare è stata fissata per martedì 17 febbraio. Maggioranza ed opposizione si sarebbero impegnati a portare avanti gli importanti argomenti sul tappeto. Sarà la volta buona? Si vedrà.
Merita di essere rilevato, però, che sono rimasti inevasi problemi che riguardano direttamente la vita della città. Martedì prossimo, quindi, i consiglieri dovrebbero, finalmente, parlare di: Pianta organica comunale e dell’Azienda Servizi Municipalizzati; dell’Atto d’indirizzo per affrontare la Crisi Turistica e strategie da adottare” della mozione per richiedere al Parlamento l’emanazione di una legge organica per la disciplina delle case da gioco”.
 

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