S. Teresa. L’Ateneo catanese studia fenomeno erosione

S. TERESA DI RIVA – Saranno dei tecnici  dell’Università di Catania a studiare il fenomeno dell’erosione della spiaggia a S. Teresa di Riva, con l’obiettivo di trovare le giuste soluzioni per porre un freno all’inarrestabile e continua scomparsa dell’arenile.  L’Amministrazione comunale stipulerà una convenzione con la facoltà di Ingegneria dell’ateneo catanese ed il provveditorato Opere marittime dell’assessorato regionale al Territorio e all’Ambiente per una approfondita analisi delle condizioni del litorale. Contestualmente, gli esperti dovranno pensare alle opere da realizzare per arginare e mettere la parola fine ad un fenomeno che rischia di cancellare uno dei beni più preziosi della cittadina jonica. I segni dell’erosione inesorabile dell’ultimo ventennio sono ben visibili; il tratto di spiaggia che va dal lungomare alla battigia si è più che dimezzato. La bozza dell’accordo è stata già realizzata ma per la firma se ne parlerà tra un mese, non appena sarà approvato il Bilancio e sarà possibile reperire i fondi necessari. La cifra necessaria per la convenzione si aggira intorno ai 100mila euro e comprende anche la progettazione delle opere a salvaguardia della costa lungo i quattro chilometri dell’abitato santateresino. A farsi carico della spesa sarà il Comune. “Ci affidiamo a tecnici esperti – ha dichiarato il sindaco, Alberto Morabito – per affrontare una questione delicata concernente la tutela del nostro patrimonio ambientale e paesaggistico”. Al momento il sindaco non aggiunge altro. I cittadini, dal canto loro, attendono interventi concreti per frenare l’erosione che negli ultimi decenni ha gravemente danneggiato la spiaggia che si snoda per circa quattro chilometri, dal torrenti Agrò al Savoca.

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