Val d’Agrò, porto e alberghi per far decollare l’area

S. TERESA RIVA – C’è grande attesa in tutta l’area della Val d’Agrò della provincia di Messina per il “master plan” che la società “Italian-Arabic Consortium”, presieduta da Onofrio Rovito, sta redigendo in base al protocollo d’intesa firmato con i Comuni di S. Teresa, S. Alessio e Savoca. In ballo c’è il futuro dell’intero comprensorio jonico, la chiave di volta per ridare slancio all’asfittica situazione socio-economica dell’area. Allo studio, infatti, la possibilità di realizzare non solo un porto turistico alla foce dell’Agrò, ma anche tutta una serie di strutture di “contorno”, come impianti sportivi, alberghi, insediamenti turistico-residenziali, attività produttive e commerciali. Un investimento da centinaia di milioni di euro che sarebbe sostenuto da capitali privati, sia nazionali che esteri. Soldi che potrebbero arrivare persino dagli Emirati Arabi. Il gruppo di lavoro che sta curando la redazione del “master plan” comprende anche giovani progettisti locali, ed è coordinato da una figura di spicco a livello nazionale, l’ex sindaco di Arezzo, Luigi Lucherini. Titolare di un importante studio di progettazione con sede sia ad Arezzo che ad Abu-Dhabi, l’ing. Lucherini, che più volte in questi mesi ha effettuato sopralluoghi nella vallata dell’Agrò e incontrato gli amministratori locali per illustrare l’iniziativa, vanta prestigiose esperienze di pianificazione urbana e turistica. Secondo quanto si è appreso, il Consorzio, attraverso una “società di progetto” a compartecipazione pubblico/privata, darà l’opportunità ai proprietari dei terreni interessati dal piano e ad ogni cittadino di farne parte integrante.
“Un progetto del genere – ci ha detto il vice presidente del Consiglio dell’Unione dei Comuni, Pablo Spadaro – rappresenterebbe una svolta epocale per l’intero comprensorio, non solo per la Val d’Agrò. Con ricadute importantissime sotto il profilo dei posti di lavoro, delle infrastrutture e dei servizi”. Il “master-plan” si articolerà su tre punti: l’individuazione e il dimensionamento di massima del porto turistico e dei singoli interventi da inserire nel progetto complessivo; la quantificazione delle risorse finanziarie necessarie; l’indicazione per ciascuna tipologia di intervento delle modalità e delle tempistiche per la loro realizzazione. Una volta pronto il piano sarà poi sottoposto all’approvazione dei consigli comunali.

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