Fp Cisl Messina, Rosario La Rosa confermato segretario

MESSINA – Sarà ancora Rosario La Rosa a guidare per i prossimi quattro anni da segretario generale la Federazione Funzione Pubblica della Cisl di Messina. La Rosa, in carica dal 2001, è stato rieletto oggi dal Congresso che si è tenuto presso il Salone della Borsa della Camera di Commercio. Eletti in segreteria anche Renato Cristaldi e Provvidenza Ruggeri.
Nella sua relazione La Rosa, dopo una panoramica sul quadro istituzionale e politico nazionale e sulle riforme della pubblica amministrazione, ha approfondito le criticità locali, partendo dalle partecipate. “Atm, Amam, Messinambiente, Ato, Servizi Sociali – ha sottolineato il segretario generale della Cisl FP di Messina – gravano pesantemente sulle casse comunali e se non si interverrà, come richiesto dal Sindaco Buzzanca, un intervento straordinario del Governo, difficilmente si potrà continuare a garantire i servizi di trasporto pubblico e raccolta dei rifiuti. Emergenze create dall’insipienza e incapacità degli uomini e, nelle ultime settimane, anche gli eccezionali eventi meteorologici, producendo frane e smottamenti con strade che si sono letteralmente sbriciolate, contribuendo ulteriormente ad appesantire in modo preoccupante l’incerto equilibrio finanziario della Amministrazione Civica”.
La Rosa ha poi posto l’accento sui servizi sociali rilevando come “la nostra città, con i circa 60 euro di spesa per abitante si trova sotto la media siciliana già più bassa delle altre regioni. Recentemente – ha aggiunto – il sistema che già non funzionava è precipitato in una crisi più profonda. La confusione è stata sovrana, tanto che lo scorso novembre, per carenza di risorse la minaccia di ridurre i servizi ed il personale che vi opera alle dipendenze delle cooperative provocò vibrate reazione delle Organizazioni Sindacali ed infuocate proteste da parte di lavoratori. Adesso dopo lo scioglimento definitivo di questa notte dell’Istituzione ai servizi sociali auspichiamo che si esca dalla palude e vengano individuate soluzioni che vanno in direzione della discontinuità e della maggiore qualità e quantità dei servizi”.
Un ulteriore appello, La Rosa, lo ha lanciato sulla Sanità: “Debbo richiamare l’attenzione sulla costruzione del nuovo polo oncologico di eccellenza. Bloccarne il completamento così come definito dal Piano di rientro con la soppressione della relativa Fondazione sarebbe una scelta sbagliata sul piano dell’economicità e oltraggiosa per la città di Messina. Se ciò avvenisse sarebbero stati buttati alle ortiche 27 milioni di euro per i lavori già eseguiti a fronte di un finanziamento totale di 34 milioni di euro. Ci sembra, inoltre, auspicabile l’ipotesi di cancellare l’ormai impantanato progetto di finanza per trasformare l’ex Margherita in una grande struttura deputata alla riabilitazione, affidandone la realizzazione all’IRCCS Neurolesi”.

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