Capo Alì. Altre frane, riapertura strada è un rebus

Gli ultimi cedimenti delle colline, intanto, fanno aumentare i costi per i lavori di messa in sicurezza della statale

 ALI’ TERME – Altri due smottamenti di piccole dimensioni si sono verificati ieri sulla statale Messina-Catania nel tratto di Capo Alì, chiusa al traffico dal 21 gennaio scorso a seguito della caduta di un grosso masso che aveva invaso la carreggiata. E questi ulteriori smottamenti vanno a complicare le cose e a ritardare, inevitabilmente, la riapertura del Capo. Infatti, dei 500 mila euro circa previsti per i lavori sulla collina della zona di ‘’Impisi’’ da dove lo scorso mese precipitò il masso, adesso, pare, che ce ne vogliano altri 300 mila per mettere in sicurezza la collina interessata ieri da smottamenti di  pietre e terriccio. Insomma, a Capo Alì non si sa bene quando si potrà ritornare alla normalità. Una realtà che si è cristallizzata il 21 gennaio, perché al di là delle promesse, telefonate e riunioni varie, non c’è stato nessun segnale concreto ai vari livelli di responsabilità per dire quando potranno iniziare i lavori per l’imbrigliamento della pareti collinari a rischio. Il sindaco di Alì Terme, Lorenzo Grasso, intanto, fa quello che può ma nonostante l’impegno profuso a destra e manca non riesce a cavare il classico ragno dal buco. E nel frattempo la gente è spazientita nel dover sopportare disagi e danni vari. Gli automobilisti costretti a utilizzare l’autostrada  e i titolari di esercizi pubblici a vedere in netto calo la presenza di quei clienti che abitano al di là di Capo Alì.  Insomma, ci si sente soli, abbandonati dalle istituzioni e dai politici della zona che in campagna elettorale si erano posti come punto di riferimento. Visto che il tutto si è impantanato in pastoie burocratiche e intrecci di competenza, sarebbe adesso azzardato dire quali saranno i tempi di riapertura della statale a Capo Alì.

 

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