Taormina. “Mai più alberghi chiusi in bassa stagione”

TAORMINA (Messina) – “Mai più alberghi chiusi nella bassa stagione e, specialmente, in inverno. Su questo punto saremo inflessibili”. E’ quanto dice l’ex assessore al turismo, Salvo Cilona, alla vigilia della seduta di Consiglio comunale prevista per giovedì 12 febbraio. Dovrebbe essere questa (dopo tanti inspiegabili rinvii)  l’occasione per discutere l’atto d’indirizzo, elaborato dall’assessorato al Turismo, sulla “Crisi turistica e strategie da adottare” per fronteggiarla. Nel 2008, Taormina ha perso quasi 120.000 presenze alberghiere e un non quantificabile, ma sensibile, fatturato commerciale. Ora si stanno pagando le conseguenze: alberghi e locali chiusi, licenziamenti definitivi che vogliono dire cancellazione di posti di lavoro.
Secondo l’ex amministratore, ora consigliere sui banchi dell’opposizione, in queste condizioni, è difficile promuovere la città e creare i presupposti per superare la crisi evidenziatasi lo scorso anno e che pare possa avere gravi, conseguenze anche nell’anno in corso. “Dobbiamo, invece, offrire, 12 mesi su 12 –dice Cilona- una Taormina viva, ospitale, con gli alberghi in piena funzione”. Viceversa, secondo quanti condividono questa tesi, già nel periodo delle feste natalizie e poi anche in questo periodo, molte delle strutture ricettive sono state chiuse per restauri o per ferie. “Bisogna invertire questo sistema”, è quanto sostiene la Cdl. “Al resto –continua l’opposizione- deve pensare il Comune, al quale tocca il compito di assicurare servizi adeguati ad una stazione turistica del nome e del prestigio di Taormina”. Mancano, al momento, riferimenti all’apparato commerciale cittadino. Da quasi un mese, però, sono decine i negozi, i bar, i pub con le saracinesche chiuse alle quali sono stati appesi laconici cartelli con scritto “chiuso per ferie”. Il risultato è che, in questi giorni, quanti continuano a frequentare Taormina si trovano nella spiacevole condizione di non poter frequentare un certo tipo di locali o di non poter fare acquisti. Anche questo fenomeno contribuisce ad appannare l’immagine di Taormina che per continuare ad essere “città da gustare” non può permettersi di restare senza punti di attrazione, senza locali in attività, con saracinesche serrate ed insegne luminose chiuse. In queste condizioni Taormina non ha certo il volto di città turistica: assomiglia ad un “centro qualunque” anche se, ovviamente, molto più vivibile rispetto ai mesi d’alta stagione. A proposito di servizi comunali, intanto, l’assessorato alla viabilità ed all’igiene, sta per varare due importanti progetti. Si tratta del piano telematico (prevista la sistemazione di telecamere a circuito chiuso) per il controllo delle auto in circolazione in città. “Intendiamo intervenire –dice l’assessore Costantino Papale- su tutte le auto prive di permessi di circolazione e posteggio”. L’altro progetto riguarda la raccolta dei rifiuti speciali, quali ad esempio vetro e lattine. “Dobbiamo –continua Papale- evitare l’ingombro con rifiuti delle strade ed avviare le procedure per l’incremento della raccolta differenziata”. Nella riunione consiliare di giovedì, dovrebbe essere discussa e votata la mozione sul casinò con la quale Taormina intende avanzare: “Richiesta di impegno del Parlamento per l’emanazione di una legge organica per la disciplina delle case da gioco”. Nella stessa seduta, prevista anche la discussione sul controverso concorso interno per il potenziamento dell’organico del Corpo di Polizia Municipale. I consiglieri, inoltre, dovrebbero interessarsi delle piante organiche del Comune dell’Azienda Servizi Municipali e del regolamento per l’assegnazione di una borsa di studio intitolata a Flaviana Ferri.

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