Alì T., studenti a “passeggio” tra i pericoli del Capo

ALI’ TERME – Un gruppo di ragazzi di Itala e Scaletta Zanclea che frequentano le scuole superiori a Furci Siculo e S. Teresa di Riva, per fare rientro a casa hanno dovuto percorrere  a piedi gli oltre cinque chilometri del tratto della statale di Capo Alì chiusa dal 21 gennaio scorso perché ritenuta ad alto rischio frane. Ieri, mercoledì, usciti da scuola, gli studenti hanno preso il solito pullman di linea che, però, da quando il Capo è interdetto al traffico termina la corsa ad Alì Terme. E da qui per raggiungere la loro destinazione utilizzano come secondo mezzo il treno. Ma ieri, purtroppo per gli studenti, c’era lo sciopero dei ferrovieri per cui sono rimasti appiedati. Che fare?, si sono detti. La soluzione l’hanno trovata: facciamoci una ‘’passeggiata’’ pur di anticipare i tempi di rientro. Detto fatto. E si sono avventurati lungo i tornanti di Capo Alì, ignorando divieti di transito e pericoli incombenti. Incoscienti?, forse un po’. Ma si sa i ragazzi della loro età, 14-15 anni, sono fatti così. Di sicuro hanno commesso qualche infrazione, perché su quel tratto di strada non si deve passare neppure a piedi. E se, malauguratamente, si fosse verificato un incidente qualsiasi a chi dare la colpa? Ed allora qualcuno, che deve far rispettare le regole, non avrebbe più dormito sonni tranquilli. E la regola a Capo Alì non può essere messa in discussione perché l’Anas, responsabilmente, ha emesso una ordinanza di chiusura della strada perché ritenuta ad alto rischio. Domanda: quel tratto di statale è sottoposto a controlli o no? Oppure lì, infichiandosene di tutto e tutti, viene tollerato l’arbitrio o, addirittura, ignorato? Insomma, si continua a fare finta di niente, alla faccia della legge.    

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