Crisi del turismo, tagliate le spese sui viaggi

TAORMINA – Per i tedeschi sono a rischio le vacanze del 2009. Secondo il quotidiano Sueddeutsche Zeitung, a farne le spese saranno i paesi stranieri e in particolar modo l’Italia. Il giornale spiega il fenomeno con la crisi economica, ma anche con la paura di perdere il posto di lavoro. Finora i tedeschi hanno speso ogni anno 60 miliardi di euro per le vacanze all’estero, ma adesso la possibilità di licenziamenti li sta spingendo a trascorrere le ferie in Germania e la Baviera sembra essere diventato il land preferito da tutti i tedeschi. Lo scorso anno, infatti, sono stati registrati 76 milioni di pernottamenti, per un totale complessivo di entrate turistiche pari a 24 miliardi di euro e un incremento del 29% negli arrivi di turisti russi.
Queste, per gli amministratori comunali ed agli imprenditori di Taormina, sono informazioni (che vanno comunque verificate) che dovrebbe entrare a far parte dei progetti politici e finanziari per l’anno appena iniziato. Va ricordato, infatti, che i tedeschi, per Taormina, rappresentano, da sempre, il maggior serbatoio turistico. Questo vuol dire che se i rilevamenti del Sueddeutsche Zeitung, nel 2009 potrebbe protrarsi, e forse acuirsi, lo stato di crisi che interessa, ormai da due anni, l’industria turistica taorminese e del suo comprensorio.
I problemi per Taormina non finiscono con le notizie provenienti dalla Germania.
Il 75% degli italiani ridurrà la spesa per i viaggi nel 2009. Lo rivela un sondaggio stilato dal travel network www.trivago.it che ha intervistato, tra dicembre 2008 e gennaio 2009,  3.489 utenti trivago. La maggioranza degli italiani, è stato rilevato, farà economia sull’albergo, sul volo, sceglierà mete a breve raggio o destinazioni più economiche. Il 42% degli italiani ha dichiarato che risparmierà sui viaggi senza rinunciarvi, mettendo a confronto tutte le offerte della rete e pianificando come spendere al meglio ogni centesimo. L’8% sceglierà hotel meno cari rinunciando ai servizi, il 5% farà vacanze brevi e sceglierà mete a basso costo, il 4% viaggerà soprattutto in Italia per brevi periodi. C’è da chiedersi se Taormina può far parte delle mete economiche.
Solo il 25% degli intervistati non modificherà le proprie abitudini al consumo dei viaggi. Uno zoccolo duro che, probabilmente, andrebbe studiato e monitorato per capire se Taormina può essere una meta interessante per quanti, come sembra, non risentono dei disagi della crisi economica che interessa il restante 75 per cento degli italiani.
La pianificazione delle vacanze inizia on line anche negli altri paesi europei, infatti, il 30% degli spagnoli sceglierà quest’anno mete più economiche e viaggerà meno in generale, il 15% degli inglesi ridurranno la spesa per i viaggi e l’11% dei viaggiatori francesi si dedicherà al turismo interno. Dei tedeschi si è già detto.
Notizie che meritano un’attenta riflessione perché servono a capire cosa Taormina deve attendersi per i prossimi mesi. Dai dati pubblicati, appare chiaro che non è più tempo di programmi “faraonici” o di pianti sul latte versato. Imperdonabile sarebbe, anche, scaricare tutte le responsabilità dell’attuale emergenza su “soggetti” ed enti esterni a Taormina ma con precise responsabilità nel settore del turismo. Indispensabile, sembra, saper affrontare la crisi e l’emergenza conoscendo la realtà.

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