Messina. Consumatori associati: ‘no a processi lumaca’

MESSINA – I ”Consumatori associati” nazionali chiedono al ministro della Giustizia una Giustizia uguale tutti per quanto riguarda la durata dei processii. Non deve esistere – sostengono –  una giustizia di serie A e una di B come accade soprattutto a Messina.
 “Chiediamo al ministro della Giustizia – si legge in una nota di Consumatori associati –  provvedimenti adeguati per incidere in modo decisivo e definitivo su una delle più grandi vergogne del nostro paese: la durata delle cause. La situazione del Tribunale di Messina è tra le peggiori e i cittadini attendono troppi anni per avere giustizia, riteniamo dunque che il ministro debba adottare subito dei provvedimenti adeguati. Le recenti dichiarazioni del procuratore generale del tribunale di Messina, Franco Cassata, dei rappresentanti degli avvocati di Messina e dell’ex presidente della Camera, Luciano Violante, sulla situazione del Palazzo di Giustizia peloritano devono fare riflettere. Non può esistere una giustizia di serie A per i cittadini di alcuni comuni ed una di serie B per altri.  Ricordiamo inoltre, che esiste dal 2007 – conclude la nota dei Consumatori – la legge «Pinto» che obbliga lo Stato a risarcire tutti coloro che hanno subito una causa durata più di tre anni. Di fatto, però, chi ha diritto al risarcimento non conosce l’ esistenza della legge e, così, lo Stato non viene citato in giudizio. È un problema che interessa almeno dieci milioni di italiani. Invitiamo dunque chi ha una causa che dura da più di tre a partecipare alla nostra Campagna Nazionale per l’applicazione della legge che prevede il risarcimento per chi si trova in questa aberrante situazione”.

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