Messina. Terremoto 1908: ”Prima del disastro”

MESSINA – Si è svolta stamane nell’Aula Magna dell’Università di Messina la prima di tre giornate di studio dal titolo “Messina dalla vigilia del terremoto del 1908 all’avvio della ricostruzione”.
La manifestazione, promossa dall’Istituto di Studi Storici Gaetano Salvemini, è stata introdotta dalla prof. Michela D’Angelo, dopo i saluti del Prorettore all’Alta Formazione, prof. Rita De Pasquale.
L’evento, presieduto dal prof. Giuseppe Giarrizzo, già ordinario di Storia Moderna ed ex preside della Facoltà di Lettere e Filosofia di Catania, ha ripercorso la storia della città osservandola attraverso vari punti di vista, spaziando dalla politica alla sfera sindacale, risalendo fino alle radici rievocative del precedente terremoto, avvenuto nel 1783.
Il prof. Santi Fedele ha aperto i lavori fornendo una ricostruzione degli intrecci politici, soffermandosi sulle scelte dell’amministrazione locale precedenti e successive al terremoto.
Al suo discorso si è collegato il prof. Angelo Sindoni, ripercorrendo le tappe della nascita del movimento cattolico in Sicilia e dell’importanza centrale che ebbe Messina nell’ascesa di Luigi Sturzo.
Il quadro sociale è stato completato dal prof. Antonio Baglio, attraverso una analisi dei movimenti sindacali cittadini dai primi del secolo fino agli anni ’60, e dal prof. Salvatore Bottari, che si è soffermato sulle analogie e i motivi di raccordo del sisma del 1908 con quello del 1783.
Il prof. Giarrizzo, nell’intervento conclusivo ha voluto sottolineare il valore delle relazioni presentate durante la mattinata, ricordando l’importanza della memoria storica, necessaria per analizzare il presente.
Nel pomeriggio, presieduto dal prof. Luigi Ferlazzo Natoli, il convegno ha, inoltre, fatto registrare gli interventi dei proff. Rosario Battaglia, Luigi Chiara, Andrea Romano, Amelia Ioli Gigante, Dario Tomasello, Franco Chillemi, Vincenzo Caruso.

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