Turismo, Taormina la città più gettonata in Sicilia

Giuseppe Monaco

TAORMINA – Taormina resta, malgrado la crisi, la città turistica siciliana più gettonata. Si trova in una posizione di primissimo piano malgrado le perdite del 2008 ed il mancato vario di un progetto studiato per far fronte alla nuova situazione. Insieme ad altre 9 località isolane, riesce ad attirare la metà di tutto il movimento turistico. Le ultimissime indicazioni in questo settore, riferiscono che: Palermo, Taormina, Giardini Naxos, Catania/Acicastello, Siracusa, Cefalù, Sciacca e le isole Eolie, sono le 10 località siciliane che da sole attraggono la metà delle presenze turistiche di tutta l’Isola. Il dato emerge dal documento programmatico commissionato da Confesercenti all’associazione Artù e presentato ieri a Palermo nell’ambito del convegno organizzato da Confesercenti dal titolo “Con il turismo la Sicilia fuori dalla crisi” a cui hanno partecipato oltre 250 imprenditori e operatori del comparto. Tanti i dati su cui riflettere. Intanto che la Sicilia è la prima regione del Mezzogiorno per arrivi e l’ultima per la durata della vacanza, con una permanenza media di 3,2 giorni. Inoltre l’Isola è la seconda regione del Sud per presenze straniere, pari al 40% del totale. Ma il 39% delle presenze nazionali è costituito dagli stessi siciliani. Tra le tipologie di turismo spicca ancora il turismo balneare e quello culturale. E non è un caso, quindi, che la maggior parte della ricettività alberghiera si trovi lungo la fascia costiera. Così per uscire dalla standardizzazione del modello turistico, il documento della Confesercenti consiglia di allargare il fronte della competitività progettando nuovi prodotti turistici e precedendo a un restyling dei turismi tradizionali (balneare e culturale). In particolare, la sfida per il nuovo decennio potrebbe essere quella di puntare sull’ecoturismo, e quindi su cicloturismo, equiturismo, turismo educativo in fattorie didattiche, o ancora sui nuovi turismi del mare come il turismo nautico e il pescaturismo. Inoltre il turismo del golf può rappresentare un’opportunità per differenziare l’offerta aumentandone la qualità. A proposito di golf, l’amministrazione comunale di Taormina è chiamata a vigilare su quanto sta accadendo a Trappitello dove dovrebbe nascere una struttura residenziale ed alberghiera con annesso green a 18 buche. Le ultime informazioni dicono che l’impresa costruttrice è fallita e che, di conseguenza, i lavori sono fermi. A questo punto, è indispensabile che Palazzo dei Giurati verifichi se la ditta committente, che ha chiesto ed ottenuto fiducia ai taorminesi, è ancora intenzionata ad andare avanti con il suo progetto e, comunque, monitorare la situazione per vedere quanto, eventualmente, sarà iil ritardo nelle’esecuzione dei lavori. Taormina ha accettato il progetto sacrificando una parte significativa del suo patrimonio naturalistico: non può accettare che tutto finisca nel nulla e che a Trappitello resti, a pochissima distanza dall’Alcantara, una sorta di ferita per certi versi irreversibile.
Tornando alla Confesercenti, c’ da sottolineare che: “Forti attrattori turistici possono essere rappresentati anche dalla creazione di marchi regionali d’offerta e dalla formulazione di offerte long stay per l’autunno e l’inverno”.
Inoltre, per quel che riguarda la ricettività, oltre ad aumentare la diffusione della certificazione ambientale degli alberghi per una promozione anche a livello internazionale, si potrebbe puntare su nuove forme di ospitalità come il paese albergo o i borghi marinari. Il vantaggio è duplice: si lascia inalterato il tessuto urbanistico della destinazione ma si valorizzano quei centri minori e le aree periferiche finora rimasti fuori dal circuito turistico.
A proposito di turismo enogastronomico e rurale, la Coldiretti ha comunicato che questo settore “Vale cinque miliardi di euro”. Un segmento turistico, quindi, che si conferma così come uno dei veri “motori” del turismo Made in Italy e che
non sembra influenzata dall’attuale situazione economica. Un settore che a Taormina e nel suo comprensorio non è, ancora, debitamente sfruttato. Nelle recenti festività, infatti, le vacanze agrituristiche hanno vissuto un vero e proprio boom: +6% le presenze, specie nel periodo tra Capodanno ed Epifania, rispetto all’analogo periodo del 2007, grazie a prezzi bassi e forte afflusso di stranieri. In considerazione del suo valore economico, anche quest’anno il comparto sarà sotto i riflettori della Bit, a Fieramilano dal 19 al 22 febbraio. E’ confermato infatti l’appuntamento con l’evento Certicibit, patrocinato dal ministero delle Politiche Agricole e da quello dell’Ambiente.
Osservazioni e notizie che fanno capire che amministratori ed operatori taorminesi non possono più ritardare il varo di un Piano Turistico studiato per affrontare e tamponare la crisi che ha già determinato sensibili perdite di fatturato. 

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