Imprese, accordo tra Regione e Ministero Sviluppo

PALERMO – E’ stato siglato, a palazzo d’Orleans, dal sottosegretario alla Sviluppo economico, Adolfo Urso, dal presidente della Regione Siciliana, Raffaele Lombardo, l’accordo di programma quadro che prevede azioni congiunte di internazionalizzazione delle imprese siciliane nei mercati esteri.
Il sottosegretario Urso ha dichiarato che “con questo accordo la Sicilia e le sue imprese potranno crescere con più forza nei mercati internazionali. Quest’anno l’export siciliano chiuderà con un incremento del 14% raggiungendo il tetto dei 10 miliardi di euro, grazie al dinamismo delle province di Siracusa, Messina, Catania e Palermo. Ma molto si può fare per settori strategici che oggi sono ancora sottovalutati come l’agroalimentare che pesa solo per il 3,5% dell’export regionale”.
“La sinergia tra Ministero e Regione – ha detto il presidente Lombardo – servirà a rafforzare  i sistemi produttivi delle tante imprese eccellenti che hanno scelto il distretto come formula commerciale vincente per competere nei mercati. Soprattutto in quelli emergenti e in forte espansione, come i  paesi della riviera del Mediterraneo e dell’Africa, dove sono stati già avviati progetti comuni e protocolli d’intesa, utili a migliorare non solo le nostre produzioni, ma anche la cooperazione scientifica e culturale”.
“Grazie a questo accordo la Regione e il Ministero dello Sviluppo Economico collaboreranno insieme – ha proseguito Urso – sostenendo le imprese sia per la promozione commerciale attraverso l’ICE, sia per gli investimenti all’estero attraverso la SIMEST, la merchant bank del governo che nell’isola ha già realizzato oltre 30 progetti all’estero per un importo complessivo di oltre 100 milioni di euro. Le aree strategiche su cui punteremo saranno certamente gli Stati Uniti, che già rappresentano la prima voce di destinazione dell’export siciliano, ma soprattutto il Nord Africa e l’asse dei 5, Egitto, Libia, Tunisia, Algeria e Marocco. Senza dimenticare che l’accordo apre prospettive interessanti anche verso i nuovi mercati come Russia, Cina e India dove c’è ancora troppo poco made in Sicily”.
Soddisfatto delle intese, l’assessore regionale alla Cooperazione, Commercio, Artigianato e Pesca, Roberto Di Mauro ha spiegato che “oggi, il protocollo interessa i 23 distretti selezionati, che equivalgono a circa 3.600 imprese e 25.000 lavoratori. Ma la cosa importante è la consapevolezza degli imprenditori che solo attraverso un lavoro di ‘imprese in rete’ la Sicilia può rendere più solida la sua presenza nei mercati globali”.

Leave a Response