Taormina. Cdl: “Maggioranza in fibrillazione”

Giuseppe Monaco

TAORMINA- Maggioranza in fibrillazione? Si vedrà. Intanto, però, l’opposizione denuncia sfilacciamenti e nervosismi. Lo sostengono i consiglieri della Cdl. Un’ipotesi, la loro, legata al tono del dibattito ma che, politicamente, va tutta verificata. A proposito dell’attività consigliare, ormai è da considerare, quasi, certo che Taormina rischia di arrivare alla stagione turistica primaverile senza un “Piano” studiato e finanziato per cercare di tamponare il calo di presenze che ha creato un piccolo ma significativo buco nei bilanci degli operatori. Nemmeno ieri, il Consiglio comunale è arrivato ad affrontare questo argomento per consentire all’esecutivo di mettere mano ad un’operazione di recupero. Il “Piano” non è stato discusso e resta, ancora, una proposta elaborata dall’assessorato. Senza l’avallo dell’assemblea cittadina non è altro che uno studio più o meno ben formulato.
Non si capiscono i motivi di questo tipo di conduzione dei lavori consiliari. Le questioni che hanno a che vedere con il turismo, e soprattutto con la sua crisi, meriterebbero una corsia preferenziale. Vero è che con i soli fondi comunali Palazzo dei Giurati può fare poco per fronteggiare una questione che ha dimensioni internazionali: il turismo è in crisi in gran parte del mondo. Il comune, però, potrebbe mettere in campo le poche risorse a disposizione per cercare di evitare che alla crisi “globale” si aggiunga quella “locale” che è frutto di servizi non troppo bene organizzati, di buche ne le strade, di opere pubbliche incompiute, di raccolta rifiuti non adeguata. Potrebbe, soprattutto, far pesare il suo prestigio di “capitale del turismo siciliano” per aprire una qualche linea preferenziale con la Regione. Una Regione che, stranamente, continua a far finta di non sapere che l’industria turistica taorminese è in difficoltà e che se Taormina soffre, tra poco, la Sicilia piangerà per tutta una serie di opportunità non sfruttate.
Il Consiglio comunale, però, nella riunione di ieri sera, ha trovato il tempo per definire il piano di indirizzo per l’Azienda Servizi Municipalizzati. Ha esitato, insomma, un progetto che comprende norme che dovrebbero consentire all’Azienda di poter operare meglio sul mercato e di limitare costi e sprechi. Punto essenziale del Piano è quello che riguarda il personale. Il Consiglio ha imposto una chiusura netta nei programmi di assunzione. L’ASM, non potrà superare certi limiti e dovrà, quindi, organizzarsi con il personale a disposizione. Le norme approvate, inoltre, comprendono indirizzi che riguardano l’attività del Consiglio di amministrazione.
Il Piano, arricchito da ben cinque emendamenti presentati da maggioranza ed opposizione, non è “passato” in maniera indolore. La discussione potrebbe, addirittura, lasciare qualche ferita nella maggioranza. Il dibattito e poi le votazioni sono andati avanti in maniera stentata. “Un’approvazione –commenta Giuseppe Composto della Cdl- che, si può dire, tanto per non infierire, ha evidenziato una significativa fibrillazione tra le fila della maggioranza. Insomma, per loro, e quindi per l’esecutivo, non è stata una seduta consiliare comoda, anzi tutto il contrario”.

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