Maltempo, l’Unione dei Comuni punta ai fondi regionali

S. TERESA – Rimediare ai danni causati dal maltempo dei giorni scorsi e programmare uno sviluppo più oculato del territorio per evitare che si possano ripetere in futuro: l’Unione dei Comuni delle Valli Joniche dei Peloritani si muoverà su questi due fronti. La linea di intervento è stata decisa al termine dell’assemblea dei 14 comuni che costituiscono l’organismo comprensoriale. Il presidente, Romualdo Santoro, aveva convocato il Consiglio per approvare una delibera di richiesta alla Regione dello stato di calamità naturale. Proposta passata all’unanimità. Ma è stata soprattutto l’occasione per fare il punto della situazione e programmare gli interventi futuri. Presenti all’incontro numerosi sindaci del comprensorio, l’assessore Provinciale, Mario D’Agostino, e la Giunta dell’Unione al gran completo, con in testa il presidente Antonio Di Ciuccio, sindaco di Antillo, uno dei Comuni maggiormente colpiti dal nubifragio del 12 e 13 gennaio scorsi. Su proposta del sindaco di S. Alessio, Giovanni Foti, sarà chiesto  alla Regione l’accesso ai cosiddetti “fondi liberati”, finanziamenti non spesi del Por 2000/2006 e quindi a disposizione delle casse regionali. Nel comprensorio i danni ammontano a diversi milioni di euro. Ma è necessario anche programmare lo sviluppo del territorio, proprio per evitare che ulteriori ondate di maltempo possano avere le stesse pesanti conseguenze. Un parere pressoché unanime emerso nel corso dell’assemblea. Il vice presidente del Consiglio dell’Unione, Pablo Spadaro, ha denunciato con forza lo stato di abbandono del comprensorio negli ultimi 20 anni: “I danni registrati sono frutto dell’eccezionale ondata di maltempo – ha detto – ma anche della scarsa attenzione verso il territorio mostrata dalla classe politica in passato. Adesso occorre – ha concluso Spadaro – ripianificare la programmazione del comprensorio con interventi di una certa importanza. E per far ciò c’è bisogno del sostegno della politica, anche ai livelli più alti”. Sulla stessa lunghezza d’onda il consigliere di S. Alessio, Giuseppe Bartorilla, che nel suo intervento ha chiesto che l’Unione punti ai nuovi fondi comunitari per mettere in sicurezza l’intera area. Sono intervenuti, inoltre, il consigliere Giovanna Laganà, di Mandanici, e il consigliere di S. Alessio, Nino Lo Monaco.

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