Taormina. Piano turismo, nuovo rinvio in Consiglio

Giuseppe Monaco

TAORMINA- Mentre nel mondo politico mostra qualche insofferenza nei confronti dell’esecutivo, a Palazzo dei Giurati l’amministrazione va avanti…piano, piano. Non sono stati annunciate iniziative particolari. Anche il piano di intervento (elaborato dall’assessorato e da una parte delle forze produttive  per far fronte alla crisi turistica) dovrà aspettare  sino a domani prima di essere valutato dal Consiglio comunale che, nella seduta di giovedì scorso, non ha affrontato l’argomento inserito nell’ordine del giorno.  Non è detto, però, che domani, l’assemblea cittadina, su quello che si può definire il “problema dei problemi”, riesca ad avviare il dibattito. Intanto sta per arrivare febbraio, l’anticamera dell’inizio stagione primaverile. Questo vuol dire che Taormina rischia di non attrezzarsi per cercare, quantomeno, di tamponare la questione. Certo è, però, che anche senza Piano, l’amministrazione potrebbe cercare di investire quel poco che ha in cassa e la qualità della propria struttura amministrativa, per migliorare i servizi essenziali: completamento dei tanti lavori pubblici bloccati, anche, da anni, raccolta rifiuti, circolazione stradale, lotta agli abusivismi e lotta a tutti i tipi di inquinamento. Muoversi su questo campo vorrebbe dire rendere la città più vivibile e meglio spendibile. Invece nulla. Si va avanti, sui soliti standard della normalità, affrontando l’ordinaria amministrazione. Taormina avrebbe bisogno di più.
Nell’ultima seduta consiliare, inoltre, il Consiglio si è impantanato in un infruttuoso dibattito sul futuro e la gestione dell’Azienda Servizi Municipalizzati. Una questione, sulla quale, stando alle posizioni espresse, non è apparsa evidente nessuna convergenza. I consiglieri, anche di maggioranza, si sono dimostrati divisi, impegnati a sfruttare le occasione per lanciare frecciatine e bordate contro gli amministratori e per evidenziare questioni che molto hanno a che vedere con la politica e poco con le questioni pratiche e di gestione. Lo scontro più sentito è parso quello legato al problema del personale: c’è chi ritiene giusto pensare a nuove assunzioni e chi, invece, è contrario a qualsiasi possibilità di incrementare l’organico dell’Azienda. “C’è il pericolo –dice, per esempio la Cdl- che, presto non si arrivi a pagare gli stipendi degli attuali dipendenti. Figuriamoci se si dovesse far crescere il numero degli stipendi da pagare ogni mese”. L’opposizione, in pratica, chiede una politica di rigore per ridurre le spese, tamponare le uscite e per migliorare i servizi dell’ASM.
Ma anche di questo problema il Consiglio comunale ha, giovedì scorso, parlato poco. E’ stata, pare, tutta colpa del tempo a disposizione. Il regolamento dell’assemblea, infatti, impone che i lavori consiliari debbano essere chiusi alle 22,30. Questo vuol dire, tenendo conto che le riunioni del Consiglio non entrano mai nel vivo prima delle 18,30, per affrontare i problemi della città le ore a disposizione per il dibattito, specie, quando gli argomenti sono di grande interesse, sono davvero poche. Fatto sta che il regolamento in vigore prevede questa clausola e che, quindi, così i consiglieri debbono comportarsi: tutti a casa alle 22,30, molto prima della fatidica mezzanotte, l’ora di Cenerentola.
Domani, quindi, il Consiglio comunale si ritroverà con l’identico ordine del giorno di giovedì scorso: atto d’indirizzo dell’ASM, Piano per il Turismo e Mozione per l’apertura del casinò.
Insomma, bisognerà iniziare da principio, se si esclude quel poco che è stato fatto a proposito dell’Azienda Municipale.  

Leave a Response