Alì. Ufficio tecnico nel mirino della minoranza

ALI’ – Il gruppo di minoranza del centro collinare ha presentato in questi giorni una interrogazione al sindaco, chiedendo che venga data risposta nel corso del prossimo Consiglio comunale.
Nel documento depositato al protocollo dell’Ente i Consiglieri di minoranza dichiarano di condividere la scelta fatta dal sindaco inerente la nomina di un consulente esterno per i servizi di competenza dell’ufficio tecnico. Infatti la determina con cui è stato nominato l’ing. Famulari Antonio di Santa Teresa è motivata dalla necessità di una competenza specifica nella progettazione di opere pubbliche e per il monitoraggio di bandi di finanziamento al fine di intercettare finanziamenti regionali, nazionali e comunitari. Tale attività purtroppo non può essere svolta dai soli componenti dell’ufficio tecnico, poiché gli stessi sono spesso impegnati in compiti e pratiche di ordinaria amministrazione.
Preso atto che la nomina del consulente esterno comporta una voce di spesa a carico del bilancio comunale, e che tutt’ora in seno all’ufficio tecnico è prevista la figura del “capo-area” la quale comporta una ulteriore voce di spesa rappresentata dall’indennità a favore di tale figura, i Consiglieri di minoranza hanno chiesto al sindaco di comunicare la propria intenzione sul mantenimento o meno della figura del capo-area dell’ufficio tecnico anche dopo la nomina del consulente esterno. C’è da dire, inoltre, che l’interrogazione è stata firmata solo da 4 Consiglieri di minoranza su 5.
Filippo Panto’, Salvatore Di Blasi, Salvatore Fiumara e Isidoro Fiumara hanno sottoscritto il documento che invece non è stato firmato dal consigliere Roma Daniele, ex assessore nella passata legislatura.
Si tratta del secondo episodio in cui il consigliere Roma si dissocia da iniziative e da dichiarazioni di voto del gruppo di minoranza. Però stavolta il comportamento di Roma ha sorpreso i suoi colleghi di minoranza. Infatti, lo stesso Roma durante il suo mandato di assessore nella giunta dell’avv. Titta Di Blasi, sosteneva, insieme ad altri ex amministratori, la necessità della nomina di un esperto esterno per l’ufficio tecnico e la conseguente revoca della funzione di capo-area. Tale orientamento, soprattutto dopo lo svolgimento della gara di appalto relativa alla bitumazione delle strade agricole, era sfociato in un documento a firma di tutti gli assessori e consiglieri di maggioranza della passata legislatura con cui si chiedeva all’allora sindaco Titta Di Blasi la nomina di un esperto per lo svolgimento dei servizi di competenza dell’ufficio tecnico. In quella circostanza il sindaco Di Blasi non accolse tale richiesta considerandosi soddisfatto del lavoro svolto dall’ufficio tecnico ed in particolare dal funzionario responsabile.
   

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