Castelmola. Il Presidente Napolitano sul caso Amoroso

CASTELMOLA (Messina) – L’appello di Angelo Intelisano alle istituzioni italiane ha ottenuto l’interessamento del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. Intelisano, che abita a Castelmoma ed è impiegato all’Azienda servizi municipalizzata di Taormina, lotta da anni contro le avversità che il destino ha riservato alla moglie, Carmela Amoroso, 41 annii, impossibilitata a condurre una vita normale. La donna, infatti, non può respirare fumi o profumi di varia natura perchè rischia di avere gravi crisi respiratorie che possono portarla alla morte. Una situazione conseguenza dell’insieme di malattie rare ed allergiche di cui è afflitta la signora Carmela, che necessità di essere assistita da centri altamente specializzati con costi altissimi che non può affrontare. L’iniziativa del Presidente Napolitano ha, però, adesso ridato una speranza concreta alla protagonista di questa triste storia. Marito e moglie, alla disperazione e non sapendo più a chi rivolgersi, hanno inviato mesi addietro due lettere di richiesta d’aiuto al presidente della Repubblica e al presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi. E qualche settimana fa è arrivata da Roma al commissarito di pubblica sicurezza di Taormina una richiesta di chiarimento sullo stato di salute della signora Carmela.  “E’ stato il presidente della Repubblica Napolitano – ha detto Intelisano – che vuole disporre di un quadro chiaro sulla situazione della salute di mia moglie”. E il medico di famiglia, Agostino Di Pietro, ha certificato lo stato di estrema difficoltà della signora. “Dopo tutte le peripezie che sto passando – aveva scritto Carmela sia a Napolitano che a Berlusconi – spero che mi rispondiate al più presto, il mio grande desiderio è che vorrei essere aiutata da qualcuno, ho una vita disagiata, sono molto delusa, per favore, aiutatemi, sono disperata e non so come andare avanti. Vi prego rispondetemi al più presto possibile, ho bisogno anche del vostro affetto e delle vostre parole perchè siete delle persone buone ed umane”. L’interessamento di Napolitano ha, però, ridato speranza alla protagonista di questa triste vicenda, la cui esistenza si svolge nelle case dell’Iacp di Castelmola.

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