S. Teresa. Lezione di legalità nelle terre di mafia

S. TERESA DI RIVA – Visita d’istruzione nella terra della legalità. Ovvero nei luoghi della mafia. Protagonisti gli studenti delle seconde classi del liceo “Trimarchi” di S. Teresa di Riva. Al termine dell’esperienza, hanno parlato di “una terra che, con convinzione e coraggio, vuole poter dimostrare che, realmente, legalità, diritti, solidarietà e cooperazione sono gli elementi fondanti necessari allo sviluppo e alla crescita del nostro territorio, anche attraverso la consapevolezza dell’uso sociale dei beni confiscati alla mafia e dell’associazionismo antiracket”.  Il viaggio degli studenti è giunto al termine di un lavoro di ricerca storico-politico delle vicende di Placido Rizzotto, Salvatore Giuliano e Peppino Impastato, con l’ausilio di una appropriata filmografia tematica. I liceali si sono recati nel primo esercizio che ha  aderito all’associazione antiracket “Addio pizzo”, l’Antica focacceria S. Francesco. Poi hanno visitato Cinisi in cui hanno combattuto la loro battaglia Peppino Impastato e i suoi compagni contro il dominio del boss Gaetano Badalamenti. Toccante la visita alla “Casa memoria Felicia e Peppino Impastato”. Un momento di grande pathos e compartecipazione si è vissuto quando il fratello di Peppino, Giovanni, si è confrontato con gli studenti sulla storia della sua famiglia. Nella pizzeria che è stata location del film “I cento passi”, l’incontro con Salvo Vitale, compagno di lotta di Impastato, ha suscitato un ulteriore motivo di interesse nei ragazzi che hanno così potuto rapportarsi ai protagonisti dell’intera vicenda con  maggiore consapevolezza. In una lunga sosta nei terreni e nelle strutture confiscati alla mafia, e nella fattispecie nei terreni del Brusca, i ragazzi hanno ascoltato la testimonianza dei fondatori della cooperativa “Placido Rizzotto” e dell’Associazione “Liberaterra”. Altre tappe, Piana degli Albanesi e Portella della Ginestra (il 1 Maggio 1947 palcoscenico prima strage di Stato italiana). Gli studenti hanno ripercorso la storia della mafia al Centro internazionale di documentazione sulle mafie di Corleone,  dove hanno preso visione di tutti i fascicoli del maxi-processo donati dal Tribunale di Palermo. “Il successo dell’iniziativa – ha commentato il dirigente scolastico, Rosario Calabrese – è stato decretato dall’apprezzamento e dal coinvolgimento  degli studenti all’iniziativa  proposta per una cultura della legalità”. Nel viaggio, gli allievi del liceo santateresino sono stati accompagnati dai docenti Francesca Gullotta, Carmelina Ferraro, Francesco Messina ed Elisa Prestipino.

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