Taormina, la crisi investe anche la ristorazione (-30%)

TAORMINA. Chiusura invernale, a Taormina, per i ristoranti: la proposta, che sembra più un grido d’allarme arriva direttamente dalla neonata associazione commercianti. «In questo speciale campo – ha spiegato il presidente del sodalizio, Franco Parisi – la sensazione  è che si sia registrato un calo di almeno il 30%. Per quanto riguarda il cenone di Capodanno abbiamo certamente tenuto – aggiunge – ma non si è registrato il consumo di extra che rappresentano un plus notevole”. La mancanza di clienti, per esempio, ha caratterizzato tutto il resto del mese di dicembre. “Non si può tenere aperti – ostiene Parisi – quando in città non vi è movimento. Le spese per il personale sono esose. L’unica soluzione è quella della stagionalità anche in questo particolare campo e non solo i canonici 40 giorni di chiusura imposti dal regolamento comunale». Ben diversa è stata la situazione dal punto di vista commerciale. «Stando alla mia esperienza – prosegue Parisi – nel campo del commercio, malgrado il  buon avvio del periodo di sconti, si è registrato un calo di almeno il 10% delle vendite”. L’attenzione viene quindi puntata sull’assenza di iniziative di richiamo. Ad esempio il casinò virtuale, anche a  scopo di beneficenza, per il quale non sono stati ottenuti i permessi.

Leave a Response