Scaletta protesta, treni bloccati sulla Messina-Catania

SCALETTA ZANCLEA – La linea ferroviaria Messina-Catania è stata bloccata ieri sera, poco dopo le 21, da circa 150 persone che hanno occupato la stazione di Scaletta Zanclea. Protestano contro la mancata riapertura della statale 114 nel tratto di Capo Scaletta, chiusa da circa un mese per la caduta di un grosso masso e per il rischio di altri crolli. I manifestanti si sono seduti sui marciapiedi che delimitano i binari mentre altri, in piedi, si sono posizionati sulle traversine degli stessi binari. Da oltre tre ore il traffico sulla Messina-Catania è bloccato. Una manifestazione pacifica, composta, frutto però di tanta rabbia e alla quale hanno preso parte anche molte mamme, alcune delle quali si sono portati dietro i bambini. Sul posto sono arrivate numerose auto di carabinieri e polizia per tenere sotto controllo la situazione. Enormi i ritardi accumulati dai treni locali con ripercussioni anche su quelli a lunga percorrenza che devono essere traghettati. I manifestanti nel tardo pomeriggio di ieri si erano dati appuntamento a Capo Scaletta dove la strada rimane transennata per pericolo frane; poi in corteo hanno raggiunto la stazione occupandola.

Una protesta quella di ieri sera frutto di animi esasperati a quasi un mese dalla chiusura della statale a Capo Scaletta. Il 4 dicembre scorso, alle 21, 30, un grosso masso si era staccato dalla parete rocciosa sovrastante la statale, finendo a ridosso della ferrovia. Pietre più piccole, accompagnate da una frana, erano invece finite sulla carreggiata. E da quel giorno gli automobilisti di Scaletta e non solo,  sono costretti a percorrere da e per Messina l’autostrada immettendosi dal casello di Roccalumera. I tempi di riapertura della statale si annunciano lunghi anche perché è necessario monitorare lo stato dei luoghi. E così si sono accumulati ritardi su ritardi per ripristinare l’importante strada. Lo scorso anno, sempre a dicembre e nella stessa zona, un enorme masso invase le due carreggiate, bloccando la circolazione per diversi giorni. Il sindaco di Scaletta, Mario Briguglio, adesso chiede interventi urgenti “per garantire l’incolumità dei cittadini”, interessando dell problema anche la Procura della Repubblica.Cosa si aspetta? E’ necessario che ci scappi il morto per mettere in sicurezza il tratto di statale 114 a Capo Scaletta? Ecco perché ieri sera è esplosa la rabbia per una situazione che al momento sembra ancora lontana da una soluzione in tempi brevi.

Della delicata questione di Capo Scaletta si è occupato anche il parroco della chiesa San Giacomo di Itala Marina, don Carlo Olivieri,  che ha parlato di «gravissima situazione ambientale e sociale».

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