Buzzanca: ”Riforma sanitaria, il piano va adeguato”

MESSINA – “Alla vigilia del voto all’Assemblea regionale siciliana sulla riforma sanitaria, è opportuno puntualizzare che senza gli adeguati e necessari aggiustamenti, il piano presentato dall’assessore regionale alla sanità, Massimo Russo, non può essere approvato”. Lo ha dichiarato il sindaco di Messina, on. Giuseppe Buzzanca, evidenziando che “pur condividendo lo spirito al quale il piano si ispira (lotta agli sprechi, al malaffare, alla cattiva organizzazione ed al clientelismo, etc…), giova ricordare che non è pensabile che la ripartizione territoriale dell’offerta sanitaria privilegi alcune province ed aree geografiche penalizzandone altre. Non è altresì immaginabile che si tenti, attraverso la criminalizzazione delle strutture private, di far passare il concetto che basta “tagliare” per risolvere i problemi. Ne verrebbe fuori una sanità “strabica” – ha continuato l’on. Buzzanca – con l’incentivazione di qualche megastruttura e la penalizzazione dell’offerta territoriale. Le strutture sanitarie ospedaliere devono infatti interfacciarsi con le realtà geografiche infrastrutturali ed orografiche del nostro territorio, che è assolutamente disomogeneo ed è per questo che necessita di risposte differenziate e modulate. La logica del risparmio deve, in primis, tenere conto del fatto che in Sicilia spendiamo per la sanità meno delle altre regioni italiane- sostiene il sindaco Buzzanca in condivisione con il vicepresidente vicario dell’Ars on. Santi Formica e con i deputati regionali Alessandro Arico’, Salvino Caputo , Livio Marrocco, Salvatore Pogliese, Vincenzo Vinciullo . Si tratta quindi di orientare la spesa verso una produttività del sistema sanitario, eliminando le sacche di malaffare, di clientelismo e privilegiando finalmente le competenze anche attraverso il taglio dei doppioni (tanto auspicati dai “baroni”della medicina), per offrire finalmente ai cittadini l’eccellenza ed eliminare le migrazioni sanitarie in altre parti del Paese. Per quanto riguarda poi Messina, – ha concluso il sindaco Buzzanca – occorre ribadire il no forte alla ventilata possibilità di abbandonare l’idea del Centro di eccellenza in oncologia, così come bisogna privilegiare quelle eccellenze esistenti nel campo delle strutture private, come l’ortopedia, che rappresentano in Sicilia l’unico settore della sanità che offre opportunità ricettive a pazienti provenienti da altre regioni. Appare poi inderogabile la previsione di istituire un polo di eccellenza nel settore riabilitativo, vista la presenza del Neurolesi, peraltro unica IRCS siciliana”.

 

Leave a Response