S. Teresa. Revisori dei conti, “nomine da revocare”

S. TERESA – Rinviata l’approvazione del nuovo Statuto comunale. Una decisione, quella presa durante la seduta lampo del Consiglio comunale svoltasi mercoledì sera, che nasce dall’esigenza di adeguare, prima della ratifica definitiva, lo Statuto alle recenti normative sulla materia approvate dall’Ars. Si tratta del secondo rinvio consecutivo dopo quello maturato lo scorso 19 dicembre, quando l’aula decise di non affrontare l’argomento per questioni di tempo. Erano assenti alla seduta i consiglieri Salvatore Bucalo, Filippo Miano (maggioranza) e Enzo Filoramo (minoranza). Ma intanto sono i consiglieri di minoranza Fabio Palella e Danilo Lo Giudice a tenere banco con una richiesta al Civico consesso di revoca in autotutela dell’atto di elezione dei revisori dei conti. Come si ricorderà il collegio dei revisori era stato eletto durante la penultima seduta di Consiglio, non senza polemiche in quanto la minoranza chiedeva di poter esprimere uno dei tre componenti. Adesso i due consiglieri di “Sicilia Vera”, forti di alcune sentenze del Tar, poi confermate dal Cga, relativamente a quanto accaduto nei Comuni di Leonforte (En) e Randazzo (Ct), chiedono la revoca in autotutela della deliberazione consiliare, “in attesa di una nuova proposta di deliberazione che consenta la modalità di elezione del Collegio in ‘una votazione unica con voto limitato ad un componente’ (L.R. 48/91), al  fine di tutelare le prerogative di questa minoranza”. “Sarebbe un atto di collaborazione e apertura nei confronti dell’opposizione – aggiunge il capogruppo Fabio Palella – considerato anche che recenti orientamenti giurisprudenziali hanno confermato che l’elezione dell’importante organo di controllo deve prevedere l’assegnazione di un componente alle forze dell’opposizione”. L’opposizione ha anche criticato l’ennesimo rinvio della discussione sullo Statuto comunale. “Pur condividendo la necessità di tale adeguamento – spiegano Palella e Lo Giudice – abbiamo votato in modo contrario alla proposta rinvio della seduta. Tra l’altro, il 90% degli statuti dei Comuni siciliani non ha mai recepito l’ultima legge sugli enti locali, risalente al dicembre del 2000. E’ assurdo – aggiunge Palella – non avere iniziato la trattazione degli oltre trenta emendamenti posti in discussione in modo da accorciare il lavoro per le prossime sedute”.

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