Unione dei Comuni Jonici, Di Ciuccio punta sui servizi

S. TERESA RIVA –  L’ultimo scorcio del 2008 ha fatto registrare il tanto agognato passaggio di testimone alla presidenza dell’Unione dei Comuni delle Valli Joniche e dei Peloritani. organismo politico-amministrativa di cui fanno parte 18 comuni della provincia ionica dell provincia di Messina, che agiscono in sinergia sul territorio. La massima carica dell’ente è stata affidata al sindaco di Antillo, Antonio Di Ciuccio, che subentra al collega di S. Alessio Siculo, Giovanni Foti, la cui presidenza ha ottenuto una anomala proroga di diversi mesi rispetto ai 6 canonici stabiliti dallo Statuto (dagli amministratori ritenuti insufficienti per portare a compimento qualsiasi tipo di progetto).
Gli obiettivi del neopresidente Di Ciuccio sono pochi ma chiari. “Innanzitutto – esordisce – è necessario partire dalle fondamenta, dalla sede che è stata realizzata a Villa Ragno, a S. Teresa. Abbiamo la base ma ancora manca l’organizzazione, a partire dal personale che non c’é. Questo – evidenzia – è il mio principale obiettivo”. Di Ciuccio punta poi l’attenzione “sull’avviamento di alcuni servizi associati: dal nucleo di valutazione, all’adempimento della sicurezza sul posto di lavoro, a quello di polizia municipale. Quest’ultimo – spiega – potrebbe essere avviato gradualmente, cominciando dalla collaborazione tra i vigili di Comuni diversi in occasione di eventi. E’ ovvio che se riuscissimo a cambiare rotta nella gestione dei servizi, otterremmo benefici di carattere economico da non sottovalutare”.
L’ex presidente, Giovanni Foti, nel corso del suo mandato ha puntato quasi tutto sul rilancio turistico del territorio compreso tra Scaletta Zanclea e S.Alessio, nel quale insistono i 18 Comuni dell’Unione dei Comuni jonici.
Di Ciuccio non intende spegnere i riflettori sul turismo, ma ne ha accesi altri: “Il rilancio turistico – siega il presidente – passa dallo sviluppo del territorio. E in questa direzione è necessario cominciare ad affrontare in modo concreto le problematiche legate alla viabilità, in particolare quella interna. In questa direzione, in Giunta ci siamo già adoperati per individuare opere di rilievo intercomunale, destinando allo scopo 150mila euro del bilancio. Per quanto riguarda la zona sud dell’Unione, ad esempio, vi sono due priorità: innanzitutto un’arteria dignitosa in grado di collegare S. Teresa con l’Abbazia di Casalvecchio e le Gole Ranciara, avvicinando così alla costa i paesi dell’alta Valle dell’Agrò (Limina, Antillo e Roccafiorita). E poi lo svincolo autostradale a S. Teresa di Riva, del quale si parla da anni. Un’opera – conclude Di Ciuccio – fondamentale per lo sviluppo dell’area in argomento, da lustri attanagliata da gravi disagi viari”.

Leave a Response