Messina. Orrore, scoperti i cadaveri di due fratelli

MESSINA – Ha vegliato in casa, per alcuni mesi i due fratelli anziani, morti per cause naturali. Una storia incredibile, se si tiene conto che si è verificata nel rione Camaro, in via Gerobino Pilli, una zona densamente abitata, a qualche chilometro dal cuore della città con strade e vetrine luccicanti per le feste di fine anno. La polizia, su segnalazione di un vicino che da qualche giorno avvertiva cattivi odori, è intervenuta alla vigilia di Capodanno nell’abitazione dei fratelli Giovanni e Francesco Di Giovanni, di 60 anni e 66 anni, trovandoli morti. Per uno dei due il decesso risalirebbe addirittura a circa cinque mesi addietro. A vegliarli il fratello Carmelo, 68 anni, con gravi problemi psichici. Gli agenti che sono entrati in quella casa degli ”orrori”,  si sono trovati davanti una scena raccapricciante in un contesto di degrado allucinante, con i due cadaveri dei fratelli sui rispettivi letti in avanzato stato di decompozione. E accanto a loro, inebedito e in condizioni disumane, il fratello Carmelo, che ha farfugliato qualche parola alle domande rivoltegli dagli agenti. Il sopravvisuto adesso si trova ricoverato in ospedale. Una storia testimonianza di emarginazione e solitudine, dove le istituzioni che avrebbero dovuto svolgere un ruolo di grande attenzione e di aiuto si sono rese latitanti; istituzioni le cui responsabilità non si limitano solo al mancato interessamento in tempi utili perché in questa vicenda prevale soprattutto il mancato rispetto delle forme più elementari di rispetto dell’essere umano. Sarà adesso la magistratura ad attribuire eventuali responsabilità.

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