Scaletta. Dopo 15 anni assolto da accuse infamanti

MESSINA – La moglie e le figlie lo avevano dipinto come un mostro tra le mura domestiche. Accuse pesanti come macigni ma adesso l’uomo, un ex appaltatore di Scaletta Zanclea, N. M, 51 anni, è stato assolto dal Tribunale di Messina.. Per lui è così finito un incubo durato 15 anni. L’uomo doveva rispondere di violenza sessuale nei confronti della moglie, di atti di libidine sulle due figlie, a quel tempo minorenni, e di incendio doloso. L’appaltatore è stato assolto dalle infamanti accuse dalla prima sezione del Tribunale di Messina e  poi risarcito dalla Corte d’appello di Messina con la somma di 10 mila euro per ingiusta detenzione. La vicenda risale al 1993 quando marito e moglie avevano già avviato le procedure di separazione. La donna sporse denuncia ai carabinieri di Scaletta Zanclea sostenendo di essere stata sottoposta a violenze sessuali, mentre le figlie – disse –  avevano subito ‘’attenzioni’’ particolari dal padre. L’uomo venne arrestato. Nel corso della fase istruttoria, il pm ha chiesto l’assoluzione dell’imputato perché il ‘’fatto non sussiste’’, accogliendo così la tesi difensiva dell’avv. Alberto Gullino. La moglie dell’ex appaltatore, invece, è stata condannata a 1 anno e dieci mesi di reclusione per calunnia, pena sospesa. 

Leave a Response