Taormina. Violenza sessuale, in carcere il medico

MESSINA – E’ stato trasferito ieri nel carcere di Gazzi il 57enne medico dell’ospedale di Taormina accusato di violenza sessuale e sequestro di persone nei confronti della sua ex convivente, una donna di 48 anni. L’uomo dal giorno del fermo di polizia giudiziaria si trovava piantonato in una corsia dell’ospedale taorminese perché aveva accusato un malore quando i carabinieri gli avevano contestato i reati. Il medico, originario di Rodì Milici, piccolo paese del versante tirrenico del Messinese, nel corso dell’interrogatorio a cui era stato sottoposto dal gip del tribunale di Messina, Maria Teresa Arena, aveva ammesso le proprie responsabilità giustificando il suo comportamento con lo stato di depressione in cui era caduto da alcuni mesi dopo aver bruscamente interrotto il rapporto con la donna. E proprio l’ex convivente aveva denunciato l’uomo. Ai carabinieri aveveva raccontando di essere andata nella casa di campagna del medico per riprendersi alcuni oggetti e che qui venne trascinata nella camera da letto, spogliata per poi subire un tentativo di violenza sessuale. Intanto, il 29 dicembre la vicenda sarà vagliata dal tribunale della libertà di Messina che stabilerà se esistono o meno le esigenze di custodia cautelare.

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