Alì Terme. Presepe con personaggi della storia aliese

ALI’ TERME (Messina) – Un presepe con personaggi che hanno fatto la storia di Alì Terme, piccolo paese ionico della provincia di Messina. Al posto dei tradizionali pastori, accanto alla grotta della Natività, sono state poste statuine di uomini e donne che non sono più tra noi, il cui ricordo però non è stato scalfito dal passare del tem­po.
In primo piano, davanti all’antica chiesa di S. Rocco, patrono del paese, emergono padre Francesco Giannone, parroco di Alì Terme do­po la Seconda Guerra Mondiale e Madre Mad­dalena Morano, beatificata da papa Giovanni Paolo Il nel ’94, le cui spoglie sono custodite e venerate nel locale Istituto delle Suore salesiane.

«Quest’anno – evidenzia l’autrice del prese­pe, la casalinga 56enne Graziella Mortellaro – ricorre il centenario della morte di Madre Morano, un faro, e non solo per i fedeli aliesi. E poi è il personaggio più illustre della nostra cittadina».

Accanto al prete e alla Beata è stato posto il sagrestano Andrea La Rocca. In prospettiva si scorgono il gelataio Peppino Freni, soprannominato ”lucaferro” e il calzolaio Giuseppe Mortellaro. E ancora: l’ultimo carrettiere della riviera jonica, don Giovanni Trimarchi e il cavaliere Nino Cappo. E tanti altri. 

La rappresentazione è esposta al Centro diurno per anziani, dove è in corso la XII mostra del presepe organizzata da un’appassionata aliese, Titina Passari.

Trentacinque presepi, secondo tradizione italiana, tranne uno dalle caratteristiche rus­se, realizzati da giovani volontari del luogo e dai genitori dei bambini che frequentano le scuole aliesi.

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