RIVIERA IONICA MESSINESE, AFFIDIAMOLA A DIO

CARI AMMINISTRATORI del comprensorio ionico della provincia di Messina, mi rivolgo a voi tutti indistintamente di qualsiasi colore politico, se ancora è possibile fare qualche differenza, di maggioranza e di opposizione, qualora esistesse concretamente in qualche luogo, perché, in questo tempo di crisi morale ed economica diffusa su tutto il territorio nazionale e mondiale, vi meritate i migliori auguri per continuare il vostro mandato con onore ed onestà al servizio di una terra alquanto disastrata ma sempre con la speranza di trovare la forza del riscatto a tutti i livelli.
 Innanzitutto vi porgo gli auguri di solidarietà in modo che vi sentiate una sola cosa con i vostri cittadini, soprattutto i più deboli ed indifesi, sapendo che una buona amministrazione si distingue per la capacità di rispondere ai bisogni degli ultimi.
 Continuo con gli auguri di pace in quanto è proprio dei responsabili della cosa pubblica assumere atteggiamenti pacifici con i propri amministrati, senza ricorrere a forme di violenza mascherata, di soprusi e di prevaricazioni ma cercando di affrontare eventuali conflitti in maniera vantaggiosa per tutti col sistema della conciliazione e del bene pubblico da tutelare a favore della giustizia; per questo sarebbe opportuno ricercare la collaborazione dell’opposizione, nel rispetto dei ruoli, per far prevalere l’interesse comune ed evitare parzialità e compromessi.
 L’augurio di una buona salute sia fisica che spirituale vi consenta di guardare con serenità all’integrità ed alla sicurezza degli abitanti di questa zona, minacciati dall’inquinamento dello smog ( in alcuni paesi  il traffico è ormai insostenibile!) e di quello elettromagnetico con l’installazione dei numerosi ripetitori al di fuori di monitoraggi regolari  e dovuti per stabilirne l’intensità e la pericolosità. E’,persino, sempre in agguato il rischio di restare vittime di frane o smottamenti e le recenti piogge hanno messo in evidenza l’inconsistenza dei sistemi di deflusso dei nostri paesi con le strade allagate e fiumiciattoli impetuosi lungo le traverse della nazionale. Su tutto il litorale poi incombe l’acqua del mare in tempesta tanto da renderlo impraticabile ed ostile. Per questo è vivo il desiderio che abbiate cura del nostro territorio e sappiate intervenire, evitando le speculazioni edilizie e la moltiplicazioni di strutture inutili, con un piano comprensoriale razionale da subito, attraverso la fatidica unione dei comuni ed altre modalità di enti consorziati, per definire secondo una prospettiva di recupero, di sviluppo e di tutela ambientale l’area artigianale, commerciale, sportiva, residenziale, culturale e storica nell’ottica di valorizzare ciascun paese per un beneficio di tutta la zona jonica senza divisioni e frammentazioni che nuocciono all’armonia territoriale e vanificano le poche risorse e la progettualità particolareggiata.
 E’ proprio augurabile  la collaborazione di amministratori oculati e previGgenti che sperimentino la gioia di appartenere alla Sicilia che aspira a mettere a frutto la bellezza del paesaggio, il patrimonio storico-artistico, la mitezza del clima, la laboriosità della popolazione e l’ingegno nostrano, promuovendo le condizioni giuste sul piano governativo e politico per abbattere la crisi atavica e fronteggiare quella imminente.
Auguro ancora tanta felicità e prosperità ai nostri governanti perché possano dedicarsi meglio alla ricerca di soluzioni in grado di reggere la crisi ma anche di rilanciare con umiltà ed abilità la nostra riviera secondo la vocazione turistica, la produzione locale, artigianale ed agricola, un piano energetico alternativo, la raccolta differenziata, una struttura di servizi coordinati, la ridistribuzione delle risorse in maniera equa e solidale alla luce dei principi costituzionali, di una democrazia della vita quotidiana e di una legalità pratica. Infine, alla vigilia di Gesù che viene, della Parola che s’è fatta carne, di Dio che sta vicino all’uomo, vorrei affidare la storia del nostro comprensorio al Signore perché converta il cuore degli amministratori verso i cittadini ed il cuore dei cittadini verso gli amministratori così da stabilire un’alleanza proficua, l’unità d’intenti, l’amore necessario a rinnovare quest’angolo di mondo.

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