Recapitato bossolo di fucile alla Valenti, presidente Cas

Atto intimidatorio nei confronti del presidente del Consorzio auostradale siciliane, Patrizia Valenti, destinataria di una busta contenente un bossolo di fucile da caccia. A quanto è dato sapere la ”lettera” è stata imbucata in un paese del versante ionico della provincia di Messina. La busta conteneva anche un bigliettino d’auguri di buone feste. Difficile appare il compito dei carabinieri che hanno iniziato indagini a 360 gradi nel tentativo di risalire all’autore del messaggio intimidatorio. Unico indizio al momento è quello che la busta è ”partita” da un paese dell’hinterland ionico. Ciò non esclude però che ad imbucarla sia stato qualcuno di ”passaggio”. Attestati di solidarietà, intanto, sono giunti alla dott. Valenti da tutte le forze politiche siciliane. “L’intimidazione a Patrizia Valenti è un fatto gravissimo al quale le istituzioni – rileva in una nota il presidente della Regione Raffaele Lombardo – non devono restare indifferenti. Il fatto che a un dirigente della Regione, inviato al Consorzio Autostrade Siciliane per svolgere una funzione delicatissima, possano giungere segnali così inquietanti sta certamente a indicare come la sua azione improntata alla legalità e alla trasparenza, possa avere intaccato oscuri interessi. Il governo della Regione le è a fianco in questo momento”.
“Si tratta di un gesto deprecabile – ha detto l’assessore regionale all’Agricoltura Giovanni La Via – da parte di qualcuno che erroneamente ha pensato di intimorire la Valenti per farla retrocedere dal suo obiettivo di risanare il Consorzio, come sta facendo da quando si è insediata, con criteri di trasparenza improntati al massimo rigore”. Solidarietà anche da parte del deputato regionale del Pd Giuseppe Picciolo: ”Esprimo la mia sincera solidarietà alla dottoressa Valenti – sostiene Piccolo –  destinataria di un messaggio intimidatorio grave ed inaccettabile. Mi auguro – ha aggiunto Picciolo – che si faccia luce al più presto su ciò che è accaduto e che la presidente del Cas possa continuare a svolgere con serenità l’incarico intrapreso, e che possa riuscire nel difficile compito di risanamento del consorzio”.

 

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