Nizza Sicilia. Unione del Nisi, il Pd chiede trasparenza

NIZZA DI SICILIA – ”Unione Valle del Nisi: Unione di territori o di apparati?”, è stato il tema dell’incontro svoltosi a Nizza di Sicilia nell’’aula consiliare organizzato dal locale Circolo del Partito democratico. Alla manifestazione, oltre ai numerosi amministratori, hanno partecipato Giuseppe Di Tommaso, sindaco di Nizza di Sicilia; Gaetano Scarcella, componente del circolo Pd di Nizza di Sicilia; Mario Bolognari, presidente  “Distretto Taormina – Etna”; Pippo Rao, segretario provinciale Partito Democratico. Ha coordinato i lavori Francesco D’Amico Segretario del PD di Nizza di Sicilia.
 Della costituenda Unione Nisana fanno parte Fiumedinisi (sindaco Cateno De Luca), Nizza di Sicilia (Giuseppe Di Tommaso). Alì (Carmelo Satta), Alì Terme (Lorenzo Grasso), comuni che alcuni mesi addietro hanno deciso di uscire dall’Unione dei comuni delle valli ioniche dei Peloritani.

“Con  questo incontro  – ha detto Francesco D’Amico – il Partito Democratico vuole porsi come attore nel processo costitutivo dell’Unione Valle del Nisi, fissando alcuni paletti relativamente a: Piano strategico, Statuto, partecipazione popolare. Inoltre – ha proseguito D’Amico – dovrà far parte dello statuto un Protocollo di Legalità che fissi le regole per quanto riguarda l’affidamento dei lavori, gli incarichi a professionisti e le procedure acquisti”. Il Segretario Provinciale del PD, Giuseppe RAO, ha focalizzato il proprio intervento sull’importanza del radicamento sul territorio del più grande partito riformista e popolare italiano (il Partito Democratico appunto). “Il convegno – ha aggiunto Pippo Rao – dimostra che la politica può e deve occuparsi di argomenti concreti e che riguardano la vita della gente ed il Partito Democratico si candida autorevolmente ad un ruolo guida nella politica del comprensorio jonico”.
Nel corso dei lavori, contestualmente è stato proposto un protocollo di legalità da redigere di concerto con la Prefettura. Un documento che stabilisca le regole in merito ad appalti e gestione dei servizi. “Regole – sottolinea il coordinatore del Pd nizzardo D’Amico – che siano improntate alla massima trasparenza”. Gaetano Scarcella, componente del locale circolo del Pd ha illustrato un piano strategico “che tenga conto delle reali esigenze del territorio”. Scarcella rileva inoltre che “si vuole alzare il velo su un torpore che serpeggia da qualche mese: già dalla fine dello scorso giugno i quattro Consigli comunali interessati hanno votato l’adesione all’Unione ma non abbiamo avuto modo di vedere alcun documento, Statuto compreso. Noi – prosegue Scarcella – non abbiamo nulla in contrario al progetto, ma non abbiamo intenzione di delegare sull’argomento. Intendiamo partecipare attivamente, come Pd, allo sviluppo del territorio. ”Per quanto concerne il discorso legalità Scarcella sostiene “che è necessario uno strumento che ci metta a riparo da tante cose e che dia un segnale preciso al territorio. Per essere chiari – ha chiuso – noi vogliamo che il territorio si sviluppi, che arrivino soldi pubblici e privati. Ma che vi sia una gestione che sia la più trasparente possibile”. Infine, da registrare la decisa posizione del presidente del Consiglio di Alì Terme, Pietro Caminiti, del Pd,  il quale ha detto senza fraintendimenti che ‘’noi vogliamo essere soggetti partecipativi e attivi dell’Unione Nisana e quindi non accetteremo passivamente scelte fatte al di fuori dei palazzi istituzionali. Chiediamo un confronto trasperente, paritario, altrimenti, per quanto mi riguarda, non se ne fa nulla’’.

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