Casalvecchio. Si autosospende il gruppo di minoranza

CASALVECCHIO SICULO – Con una breve conferenza stampa, tenuta questa mattina nell’aula consiliare del municipio di Casalvecchio Siculo, piccolo comune collinare della provincia di Messina, il gruppo di opposizione ha ufficializzato la decisione di autosospendersi dall’assemblea cittadina. Una scelta presa per “ridare serenità all’ambiente” – è stato spiegato – dopo la recente escalation di atti intimidatori, culminati nel colpo di pistola esploso verso una finestra del municipio. A parlare a nome dei colleghi il capogruppo Antonino Triolo, in rappresentanza di Antonino Costa Cardone, Daniele Maimone, Giuseppe Moschella e Onofrio Smiroldo. “Ci sentiamo abbandonati dalle Istituzioni e amareggiati dal clima velenoso diffusosi nelle ultime settimane”, hanno spiegato i consiglieri. Da qui la scelta di autosospendersi, con una comunicazione inviata al Prefetto, all’Assessorato regionale agli Enti Locali e al Presidente del consiglio comunale di Casalvecchio. “La decisione – spiegano i consiglieri di minoranza – è stata presa nella speranza di ridare serenità al Paese. Abbiamo dimostrato con i fatti e non con le parole di essere pronti a qualsiasi iniziativa che possa giovare a far ritornare il Consiglio e il paese di Casalvecchio nei crismi della dialettica politica e del vivere civile. I recenti fatti di cronaca ed in particolare l’ultimo – continua l’opposizione – non sono stati rivolti alla sola amministrazione in carica ma a tutto il consiglio comunale, compreso il gruppo consiliare di minoranza. Gruppo che ha semplicemente cercato – conclude l’opposizione – in questi pochi mesi di mandato, di svolgere il ruolo che la legge e i cittadini di Casalvecchio gli hanno affidato, e cioè il ruolo di controllo e di indirizzo.  Attività, caratterizzata da una intensa azione ispettiva, condotta sempre nel rispetto delle regole, mai nell’anonimato e  rispettosa della legalità”. Alla conferenza stampa erano presenti il consigliere provinciale, Pippo Lombardo e il comandante della stazione dei carabinieri di S. Alessio, Giovanni Fichera, che sta svolgendo minuziose indagini per far luce sui recenti episodi.

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