S. Teresa. La Provincia punta a riaprire il “Val d’Agrò”

S. TERESA – Spiragli all’orizzonte per la vicenda del Teatro “Val d’Agrò”, struttura agonizzante da anni e senza prospettive certe per il futuro. Un ruolo di primo piano nel progetto di rinascita del teatro santateresino vuol recitarlo dalla Provincia regionale di Messina. Lo ha dichiarato ufficialmente il consigliere provinciale Lalla Parisi, che già in passato, assieme ad altri amici, tra i quali il proprietario Marcello Famulari, si era dedicata con passione alla struttura culturale. “La Provincia – ha detto Lalla Parisi – vuole dare un ulteriore segno tangibile della sua presenza decentrata nella zona jonica, che per tanto tempo era stata completamente dimenticata. Questo anche grazie al lavoro di noi consiglieri del collegio e degli assessori Mario D’Agostino e Renato Fichera. In questo momento – ha continuato la Parisi – non voglio parlare del passato e dei motivi che hanno portato il “Val d’Agrò” in questo stato. Mi preme solo annunciare che qualcosa in questo senso sta cambiando. Ho avuto dei contatti, molto produttivi, con Egidio Bernava presidente dell’Ente Teatro “Vittorio Emanuele” e esperto della Provincia. Inoltre, ho avuto anche un impegno formale da parte del presidente Nanni Ricevuto per lavorare insieme con l’obiettivo di far rinascere questo teatro. Entro breve – ha concluso il consigliere Parisi – spero di poter dare risposte concrete e definitive sulla vicenda”. “Speriamo di trovare al più presto una soluzione per il “Val d’Agrò” – fa eco l’assessore provinciale Renato Fichera –, ci stiamo lavorando. La Provincia è pronta a intervenire a sostegno di questa struttura, l’unica di una certa importanza nell’intera riviera jonica”. Nascono nuove speranze, dunque, per il teatro santateresino. L’augurio di tutti è che non risultino vane. Già qualche mese fa sull’argomento era intervenuta l’Unione dei Comuni delle Valli Joniche con un impegno dell’allora presidente Giovanni Foti, che aveva prospettato la possibilità di istituire un fondo per la cultura attraverso il quale salvare il “Val d’Agrò”. Da allora però un preoccupante silenzio aveva avvolto il teatro. Il “Val d’Agrò” per adesso va avanti grazie all’impegno dell’associazione “Sikilia” che lo utilizza come sala prove e ne assicura la manutenzione minima. Ovvio che per farlo rinascere occorrono interventi strutturali e una precisa identità gestionale.

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